E Montanelli scrisse a Priebke chiamandolo: “Signor Capitano”

17 ott – L’inizio è «Signor Capitano». La firma: Indro Montanelli.

montanelliSul web gira vorticosamente, con tante visualizzazioni e una miriade di commenti, la lettera che Montanelli fece consegnare a Priebke quando era ancora agli arresti domiciliari nel convento francescano di Frascati. La data oscilla tra il 1996 e il 1997,  nel periodo immediatamente successivo alla condanna a quindici anni dell’ex ufficiale nazista.

Ecco il testo: «Come cittadino italiano, non posso compiacermi certamente di una sentenza insensata. Ma siccome insensato era il processo, penso che anche lei se ne possa contentare. Da vecchio soldato, e sia pure di un esercito molto diverso dal suo, so benissimo che lei non poteva fare nulla di diverso da ciò che ha fatto, anche se ciò che ha fatto è costata la vita a due miei vecchi e cari amici: Montezemolo e de Grenet, ed anche se, nel momento in cui lei lo faceva, io mi trovavo prigioniero dei tedeschi nel carcere di S.Vittore a Milano, dove potevo subire la stessa sorte toccata agli ostaggi delle Ardeatine. Non so cosa lei farà, quando sarà libero di farlo. Ma qualunque cosa faccia e dovunque vada, si ricordi che anche tra noi italiani ci sono degli uomini che pensano giusto, che vedono giusto, e che non hanno paura di dirlo anche quando coloro che pensano e vedono ingiusto sono i padroni della piazza. Auguri signor Capitano. Indro Montanelli»



   

 

 

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