Ddl Senato, Pena raddoppiata per chi nega crimini di genocidio o contro l’umanita

Foibe

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15 ott. – Accordo bipartisan in commissione Giustizia al Senato sul ddl per il contrasto del negazionismo.
Con un emendamento firmato da tutti i gruppi, viene considerata apologia di reato la negazione dell’esistenza di crimini di genocidio o contro l’umanita’ e si aumenta della meta’la pena prevista dal codice penale.
“Fuori dei casi di cui all’articolo 302, se l’istigazione o l’apologia di cui ai commi precedenti riguarda delitti di terrorismo, crimini di genocidio – si legge nel testo che modifica l’articolo 414 del codice penale – crimini contro l’umanita’ o crimini di guerra, la pena e’ aumentata della meta’. La stessa pena si applica a chi nega l’esistenza di crimini di genocidio o contro l’umanita'”.

L’emendamento e’ firmato da Pd,Pdl,Scelta Civica, M5S e Sel.
L’emendamento modifica cosi’ l’articolo 1 del ddl all’esame della commissione Giustizia del Senato che non interveniva direttamente sul codice penale ma modificava la legge del 13 ottobre 1975 in materia di contrasto e repressione di crimini di genocidio, contro l’umanita’ e di guerra, modifica , viene spiegato, considerata piu’ fumosa e meno chiara dell’attuale, con il rischio di prestarsi a polemiche.
(AGI) .



   

 

 

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