Il patto Usa-Kabul scatena l’ira del mullah Omar: “Gravi conseguenze”

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14 ott. – Il mullah Omar, capo supremo dei talebani, ha avvertito delle “gravi conseguenze” per “gli invasori e i loro alleati” dopo l’accordo bilaterale sulla sicurezza tra Afghanistan e Stati Uniti, destinato a disciplinare la presenza di truppe Usa nel Paese anche dopo il 2014. Un’intesa di massima e’ stata raggiunta domenica dopo tre tornate di colloqui tra il presidente afghano, Hamid Karzai, e il segretario di Stato americano, John Kerry, giunto a sorpresa proprio per cercare di superare lo stallo nelle trattative. La bozza, a cui mancherebbero soltanto i dettagli, prevede tra l’altro dopo il completamento delle ritiro delle truppe Isaf, nel 2014, possano restare in territorio afghano tra i 5.000 e i 10.000 soldati statunitensi.
Il mantenimento di basi militari americane “non mai sara’ accettato”, ha ammonito il mullah Omar in un comunicato diramato on-line in occasione della ricorrenza islamica di Eid al-Adha, o Festa del Sacrificio. “La jihad armata contro gli invasori proseguira’ anzi con impeto persino maggiore”, ha aggiunto. L’accordo con gli Usa dovra’ comunque essere prima approvato da una Loya Jirga, un’assemblea tradizionale nella quale siedano capi e anziani delle tribu’.

Nel complesso fino a piu’ di un migliaio di persone, che Karzai intende convocare nel giro di un mese al massimo, oltrepassando comunque la scadenza di fine ottobre fissata dagli americani. Alla “considerazione” dell’assemblea andra’ sottoposta la questione principale rimasta irrisolta: il problema dell’immunita’ delle truppe, vale a dire l’esenzione delle forze Usa dalle leggi e dalla magistratura locali, per sottoporle all’esclusiva giurisdizione americana.
Il gran numero dei mebri della Loya Jirga, e le prevedibili divergenze, rendono in teoria impossibile prevedere l’esito delle discussioni. A Washington fanno tuttavia professione di ottimismo. “Fondamentalmente”, hanno sottolineato fonti diplomatiche occidentali, “la Loya Jirga segue le indicazioni del presidente, e dunque e’ da ritenere che approvera’ il patto”. Dello stesso avviso sono probabilmente anche i Talebani, e cio’ spiega la rara sortita del mullah Omar. (AGI)

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