Sorpresi a rubare in casa picchiano il proprietario, fermati due nomadi

cc212 ott – Li ha sorpresi in casa mentre stavano rovistando in giro. Cercavano gioielli e ori. Materiale facile da ricettare per far su un bel gruzzolo. Hanno trovato invece il padrone, che ha cercato anche di bloccare uno dei tre rapinatori entrati dentro, riportando ferite guaribili in dieci giorni. Due del trio sono stati scovati in un campo nomadi temporaneo nella zona industriale di Ballò di Mirano e sottoposti a fermo. Dovranno rispondere di rapina impropria, perpetrata il 5 ottobre scorso in un’abitazione singola di via Silvio Pellico a Fiesso d’Artico.

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Quella sera i delinquenti erano penetrati in casa e avevano iniziato a far razzìa. La luce della torcia ha però svegliato il padrone di casa, un 33enne che convive con i genitori. Al momento era solo in casa. Aperti gli occhi ha subito capito che c’erano degli intrusi. Li ha sorpresi in azione. Loro, a volto scoperto, hanno quindi cercato di tagliare la corda il prima possibile. Ma il 33enne ha reagito cercando di fermare uno dei furfanti, poi riuscito a divincolarsi dalla presa. Per lui alcuni traumi dovuti ai colpi del bandito per guadagnarsi la fuga. Fatto sta che il piano ormai era saltato. Anzi, il padrone di casa è stato molto bravo nel riuscire a fornire ai carabinieri targa, modello e colore dell’auto dei criminali, che potevano contare comunque su un bottino di alcuni orologi e profumi. Aveva anche visto bene in faccia due dei tre delinquenti.

I carabinieri avevano quindi in mano diversi elementi: l’auto, una Bmw scura, era risultata rubata durante un furto in abitazione in provincia di Vicenza, a Rossano Veneto. Di più. Proprio nel giorno del furto una comitiva nomade aveva “messo le tende” nella zona industriale di Ballò di Mirano. Per la gran parte persone senza fissa dimora con origini meridionali. Due fratelli che facevano parte della carovana, sono stati fermati a Dolo per un controllo a bordo di una Fiat 500. Entrambi pluripregiudicati, uno dei due era stato identificato in un controllo uguale a Rossano Veneto, proprio il giorno successivo al furto della Bmw.

Insospettiti, i carabinieri hanno richiesto al 33enne di Fiesso d’Artico derubato di effettuare un riconoscimento fotografico. L’uomo non ha avuto dubbi: erano loro. Erano quelli che gli erano entrati in casa. S.R., 31enne, e F.R., 28enne, residenti nel Catanese ma di fatto senza fissa dimora, due giorni fa sono stati quindi sottoposti a fermo per rapina impropria. In passato per loro precedenti per furti in abitazione, rapine e reati contro la persona. Il gruppo di cui fanno parte stava già preparandosi per la prossima “tappa”. Pochi giorni nella stessa zona, poi la decisione di fare armi e bagagli e andare a far visita a qualcun’altro. In tutto il Nord Italia.

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