Tv: Corte Ue dei diritti dell’uomo da’ ragione a Ricci sul fuori onda Vattimo-Busi

ricci9 ott – È stata depositata oggi la sentenza con la quale la Corte europea dei diritti dell’Uomo ha accolto il ricorso presentato dall’autore di ‘Striscia la notizia’ Antonio Ricci per violazione dell’art. 10 della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo. Il ricorso era stato presentato in seguito alla sentenza con la quale, nel 2005, la Corte di cassazione – pur dichiarando la prescrizione del reato – aveva ritenuto integrato il reato previsto dall’art. 617 quater e 623 bis c.p., per avere ‘Striscia la notizia’ divulgato nell’ottobre del 1996 un fuori onda della trasmissione di Rai3 ‘L’altra edicola’, con protagonisti il filosofo Gianni Vattimo e lo scrittore Aldo Busi che se ne dicevano di tutti i colori.

“Superando le eccezioni procedurali interposte dal Governo Italiano, che -dicono i legali di Ricci- ha provato a scongiurare una pronuncia che entrasse nel merito della vicenda”, Antonio Ricci e i suoi avvocati, Salvatore Pino e Ivan Frioni, hanno ottenuto l’auspicato “risarcimento morale, sancito dalla Corte che – al termine di una densa motivazione – ha riconosciuto la ‘violazione dell’art. 10 della Convenzione’, posto a tutela della libertà d’espressione”.

La Corte – dopo aver riconosciuto che “il rispetto della vita privata e il diritto alla libertà d’espressione meritano a priori un uguale rispetto” – diversamente da quanto sostenuto dai giudici italiani, “che -spiega l’avvocato Salvatore Pino- avevano escluso la possibilità stessa di un bilanciamento – ha ritenuto che la condanna di Antonio Ricci abbia costituito ‘un’ingerenza nel suo diritto alla libertà di espressione garantito dall’articolo 10 § 1 della Convenzione’ ed ha altresì stigmatizzato la sproporzione della pena applicata rispetto ai beni giuridici coinvolti e dei quali era stata lamentata la lesione”.

“Sono felice per la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo”, ha commentato Antonio Ricci, creatore di Striscia la notizia. “La condanna aveva veramente dell’incredibile, tra l’altro sia in primo che in secondo grado la Pubblica Accusa aveva chiesto la mia assoluzione. Una bella notizia per tutti, o quasi. Ringrazio chi all’epoca aveva preso posizione a mio favore, anche quelli che purtroppo non ci sono più”. All’epoca infatti tantissime persone firmarono una petizione a tutela della liberta’ d’espressione. Tra loro: Altan, Roberto Benigni, Enzo Biagi, don Ciotti, Giuseppe Conte, Maria Giulia Crespi, Cristiano De André, ElleKappa, Ernesto Ferrero, Dario Fo, Giorgio Forattini, Ivano Fossati, Giorgio Gaber, Pietro Garinei, Dori Ghezzi, Beppe Grillo, Angelo Guglielmi, Gina Lagorio, Loris Mazzetti, Nico Orengo, Gino Paoli, Renzo Piano, Fernanda Pivano, Franca Rame, Vasco Rossi, Sergio Staino, Vauro e Umberto Veronesi.

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