Onu denunciato per “epidemia di colera ad Haiti”

colera9 ott – Alcune associazioni di legali che difendono le vittime dell’epidemia di colera scoppiata ad Haiti nell’ottobre del 2010 hanno fatto causa alle Nazioni Unite, sostenendo che siano state le forze di pace dell’organizzazione a introdurre la malattia infettiva sull’isola attraverso i liquami dei loro campi.

La causa depositata oggi alla Federal District Court di Manhattan, New York, è l’azione più forte che gli avvocati hanno intrapreso per far pressioni sull’Onu affinché riconosca le sue responsabilità per un’epidemia che non colpiva Haiti da almeno 100 anni. Il colera ha ucciso più di 8.300 haitiani e contagiato almeno 650.000 persone in un Paese già in ginocchio dopo il terremoto che aveva distrutto intere città, dando il colpo di grazia a uno degli Stati più poveri dell’emisfero occidentale.

L’Onu ha dichiarato di essersi impegnata per estirpare il colera, ma non ha voluto ammettere di aver inavvertitamente diffuso il batterio tra la popolazione dell’isola. Non solo, perché i funzionari hanno anche fatto sapere di voler usare l’immunità diplomatica in caso di processo, una posizione che ha profondamente irritato gli haitiani che considerano la mossa una negazione dei principi delle Nazioni Unite.



   

 

 

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