Lampedusa: Contestati Letta, Barroso e Alfano. La folla urla: vergogna! Andate via!

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9 ott. – Un gruppo di abitanti di Lampedusa hanno contestato il presidente del Consiglio Letta e il presidente della commissione europea Barroso al loro arrivo nell’aeroporto dell’isola. Gli isolani, ammassati lungo la recinzione della pista, hanno urlato “vergogna, vergogna, assassini” mentre Letta e Barroso, con il ministro dell’Interno Alfano e la commissaria Malmstrom, entravano nell’hangar trasformato in obitorio per le 289 vittime finora recuperate.

“Andate via”, hanno urlato i cittadini tra salve di fischi contro il capo del governo e il presidente della commissione europea. I lampedusani per protesta mostrano grandi fotografie dei naufragi precedenti.
“Il problema – dice uno di loro – e’ in Africa. La prima cosa che si deve fare e’ istituire corridoi umanitari. Proporre il Nobel per Lampeusa e’ solo ipocrisia da parte della politica. Lo sanno che in quei paesi ci sono torture, violenze”. “La situazione insostenibile. Il centro di prima accoglienza e’ invivibile. Neanche i barboni vivono in questo modo indecoroso. Ci sono pure bambini”, grida invece una straniera che vive a Lampedusa da sei anni e che assieme a molti isolani ha contestato Letta e Barroso. Quando la delegazione istituzionale e uscita dall’hangar trasformato in obitorio per le vittime sono ripresi i fischi e le urla. Un lungo corteo di autoblu e mezzi militari si e’ spostato dall’aeroporto verso il molo Favaloro per incontrare gli operatori civili e militari.

Il primo atto della visita a Lampedusa di Letta, Alfano, Barroso e Malmstrom, e’ stato l’omaggio alle 289 vittime del naufragio nell’hangar dell’aeroporto. Dopo aver sostato nel capannone trasformato in obitorioi quattro si sono diretti verso il molo Favaloro, la banchina dove attraccano i barconi dei migranti e dove in questi giorni vengono deposti i cadaveri ripescati nel relitto del peschereccio. Il presidente del Consiglio si e’ inginocchiato davanti ai feretri bianchi dei bambini che hanno perso la vita nella tragedia, per un minuto di raccoglimento, e, affiancato dal presidente della Commissione Ue e dal ministro dell’Interno, si e’ nuovamente inginocchiato per deporre un mazzo di fiori sulle prima fila di bare. (AGI) .

 



   

 

 

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