Sopravvissuta Lampedusa: a causare l’aborto una violenza subìta

piangea

5 ott – E’ sopravvissuta alla tragedia di Lampedusa ma non potrà certamente dimenticare l’abuso che avrebbe subìto: una ragazza eritrea di 20 anni, ricoverata nella Rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo, ha avuto il coraggio di raccontare ad una mediatrice culturale quanto le è capitato durante il viaggio della speranza verso le coste siciliane.

Ha perso il figlio che aspettava, durante la traversata del deserto. Inizialmente si era pensato che la giovane fosse incinta. Ha però raccontato di avere subìto un interruzione di gravidanza durante il viaggio. Dalle parole della donna, che è ancora in stato confusionale, sembrerebbe che a causare l’aborto potrebbe essere stata una violenza subìta.

A indurre i soccorritori nell’equivoco che la donna fosse incinta sono stati il fatto che ripeteva «baby» e che l’utero fosse di dimensioni più grandi del normale: circostanza, si è accertato in un secondo momento, causata dalla gravidanza interrotta. A confermare la tesi è stato Romano Tetamo, direttore dell’unità operativa di Rianimazione dov’è ricoverata la giovane.

«C’è stato un aumento del volume degli organi – ha detto – e in particolare dell’utero, apparentemente contraddittorio. In realtà la giovane avrebbe subìto un’interruzione di gravidanza durante il tragico trasferimento nel deserto perché, da quello che abbiamo capito, tutte le donne hanno subìto violenza».

Intanto sono stabili le condizioni di salute – la prognosi però resta ancora riservata – dell’altra donna e di un uomo – entrambi dall’apparente età di 20-30 – oltre che di un ragazzo di 16 anni. Tutti sono arrivati in ospedale con insufficienza respiratoria e sindrome da annegamento, oltre che per il fatto di avere ingerito gasolio. Gli adulti sono in Rianimazione, mentre il ragazzo in terapia intensiva. A favore dei pazienti, hanno rilevato i medici, gioca il fatto che non sembra esserci uno stato di denutrizione.

Antonio Fiasconaro   –   lasicilia.it

 



   

 

 

2 Commenti per “Sopravvissuta Lampedusa: a causare l’aborto una violenza subìta”

  1. questa e’ la cultura che la ministra babbuina vuole imporre al nostro paese, ne abbiamo gia’ abbastanza di nostro, non abbiamo bisogno di importare delinquenza, stanno giocando con la vita delle persone per pilotare a loro piacimento i loro porci interessi, noi cerchiamo di gridare ma tanto non servira’ a nulla purtroppo. Questa tipa e’ stata messa da chi nel posto che occupa? non e’ stata messa grazie ai voti degli italiani e sta facendo porcate che la stragrande maggioranza degli italiani non condividono, forse e’ democrazia questa? l’integrazione e la tolleranza non si conseguono con l’imposizione, forse non ha capito che questo metodo e’ controproducente, aumenta la rabbia e l’odio per gli stranieri, non si possono ascoltare le sue proposte assurde, ma questo e’ indicazione del fatto che chiunque puo’ permettersi di prenderci per il culo senza ritegno, e questo grazie anche a una classe politica di conigli.

    • La prossima legge che la ministra (ma chi cazzo l’ha votata?) sarà quella che per evitare simili tragedie li andremo direttamente a prenderli con i nostri mezzi e portarli sani e salvi in italia, così il resto del mondo ci faranno un applauso.

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