Bologna: ecuadoriani con catene e bastoni mettono a ferro e fuoco un quartiere

bolognaBologna 27 settembre 2013 – ARMATI di catene e bastoni hanno danneggiato tre auto, un cassonetto della spazzatura e lanciato in aria alcune sedie di plastica fuori da un bar (guarda le immagini). Poi hanno pestato due cittadini intervenuti per fermarli. La violenza torna a manifestarsi fra i giovani: questa volta il teatro non sono i Giardini Margherita, ma la zona attorno alla Lunetta Gamberini. Protagonista una decina di ragazzini tra i 14 e i 17 anni, probabilmente ecuadoriani, che ha messo a ferro e fuoco il quartiere.

TUTTO inizia intorno alle 21 di ieri sera. Il gruppo di giovani, tutti a volto scoperto, in maglietta bianca e pantaloncini, in preda ai fumi dell’alcol, in largo Lercaro si avvicina a un’auto e infrange i fari anteriori. Poi si sposta in via Cavazza, vicino al civico 2, dove prende di mira un’altra vettura. A questo punto i giovanissimi si dirigono verso un bar in via Romagnoli, il ‘Qui ci torno’: il pubblico esercizio stava chiudendo proprio in quegli istanti e i ragazzini ben pensano di lanciare le sedie esterne. Poi, una volta all’interno del bar, cercano di tirare una sedia alla madre del titolare, che si trova dietro al bancone.

La donna fortunatamente non viene colpita: «E’ successo tutto in pochissimi attimi, sentivamo le urla avvicinarsi sempre più forti, poi quei ragazzi sono entrati ed è stato il caos — dice il barista —. Non li avevo mai visti, un fatto del genere non era mai accaduto. Forse sono ragazzi che frequentano la Lunetta Gamberini».

NON PAGHI, i componenti del gruppo si dirigono in via dei Lamponi dove si accaniscono su una Smart bianca. I bastoni e le catene vengono usati per infrangere i vetri e l’auto è quasi distrutta. E’ in questo momento che un gruppo di cittadini, esasperati dalla scorribanda notturna, esce da un condominio e cerca di fermare gli ecuadoriani scatenati. Residenti e vandali si affrontano e sono i secondi ad avere la meglio: due dei tre cittadini intervenuti con maggiore veemenza vengono soccorsi dal 118 e portati al policlinico Sant’Orsola-Malpighi in osservazioni. Uno dei due ha riportato una ferita lacero-contusa al capo. Non sono però in condizioni gravi. Sul posto intervengono le volanti, che hanno ricevuto svariate chiamate dai residenti della zona, impauriti dalle violente e insensate azioni del gruppetto di ragazzini terribili. I giovani, però, si sono già dati alla fuga

Resto del Carlino



   

 

 

6 Commenti per “Bologna: ecuadoriani con catene e bastoni mettono a ferro e fuoco un quartiere”

  1. Chissa cosa ne pensa la Kyenge, sicuramente è colpa degli italiani

  2. Italiani nord centro sud isole comprese ” Sveglia “

  3. E’ si sempre cosi sono solo ragazzi, poi magari dai oggi dai domani una volta ti trovi l’auto rotta, una volta la moto na volta un’altra cosa uno si rompe i marroni e magari esasperato ne accoppa qualche uno e poi succede sempre come al solito oltre il danno la beffa, tu vai in galera e loro liberi anzi li devi anche pagare e non mi sembra giusto, ma questi pericolosi non sarebbero da rispedire ai loro paesi di origine? i nostri Politici stanno pensando solo come poter liberarsi di Berlusconi con ciò non voglio difendere Berlusconi ma è un dato di fatto, basta vedere cosa hanno fatto: risultato nulla solo tasse e ancora tasse.

  4. Secondo me, a questo punto il problema dei politici non è liberarsi di >>Berlusconi, ma liberarsi degli italiani. Tutto questo vandalismo pesa tanto di più su chi ha fatto sacrifici per avere un esercizio pubblico, un auto o una moto per trovarseli distrutti. E poi chi glieli ripaga? L’assicurazione? I vandali?
    Se i vandali fossero italiani gli verrebbero chiesti almeno i danni, ma a questi? Troveranno senz’altro un giudice che dirà che sono disagiati e hanno il diritto di spaccare tutto, per colpa degli italiani che non gli danno abbastanza. E ora di spaccare qualche testa, e non solo immigrata.

  5. alt, alt, vabbene che va bene, ma se basta una banda di 14/17 anni a mettere a ferro e fuoco un quartiere di Bologna non é colpa né dei ragazzi né delle istituzioni, ma della cittadinanza che si aspetta anche i basilari come é difendere da se il territorio.
    Sarà mica un caso se episodi del genere a Roma, Napoli o Palermo queste cose non si sentono, mentre al Nord sono quasi all’ordine del giorno?

    • cosa vuoi dire? che a Roma, Napoli e Palermo i cittadini hanno più palle? può darsi, ma a Milano (io sono milanese doc) il 90% non è milanese..e allora? a Roma non so, ma a Napoli e Palermo forse la spiegazione è che lì ci pensano mafia e camorra a controllare il territorio..poi con la magistratura che ci ritroviamo, se ti beccano a randellare questi mentecatti, li devi pagare PENALMENTE E CIVILMENTE.. se loro sprangano te invece.. quindi è vero che è aumentata la vigliaccheria, ma il buonismo idiota e IMPERANTE ci ha messo del suo

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