Per la Boldrini c’è il più imponente apparato di sicurezza che la Casta ricordi

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23 sett – «Ho chiesto di non avere la scorta. Non ho paura di camminare per Roma. Non ho paura di andare da casa in ufficio. Può accadere qualsiasi cosa in qualsiasi momento ma questo vale per chiunque»: così parlava il presidente della Camera, Laura Boldrini, al momento del suo insediamento a Montecitorio. Quattro mesi dopo, ad accompagnarne ogni suo movimento, c’ è il più imponente apparato di sicurezza che la Casta ricordi: due auto blindate Bmw serie 5, più una terza che si occupa dei sopralluoghi (i cosiddetti “anticipi”), per un totale di dodici uomini al giorno, 24 nell’ arco di 24 ore. E se non bastasse, l’ abitazione della terza carica dello Stato viene sorvegliata anche da una quarta auto civetta. Ma, si sa, prevenire è meglio che curare.

E così, secondo indiscrezioni provenienti dagli uffici della Montecitorio, la presidentessa si sarebbe fatta installare, a difesa del suo appartamento, un impianto di sicurezza inviolabile, irrobustendolo da una serie di telecamere posizionate in luoghi strategici, a cominciare dal palazzo adiacente, dove sono in corso lavori di ristrutturazione. Le cautele non sono mai troppe. Oltre ai “gorilla” e al carosello d’ auto, ad accompagnarla spesso c’ è un funzionario o un dirigente dell’ Ispettorato della Camera. Una new entry che non è passata inosservata nei palazzi del potere romano così come non è passata inosservata ai ragionieri di Montecitorio la spesa complessiva. Il sistema di difesa personale della presidentessa Boldrini, infatti, è tra i più costosi delle ultime legislature.

A parte gli straordinari egli stipendi, il codazzo di guardie del corpo costa 40 euro al giorno di indennità più le spese peri ristoranti (e non c’ è un tetto al conto) e per gli hotel, anche a4 stelle. Benefit che sono proibiti a tutti gli altri comuni poliziotti, anche a quelli impegnati in delicatissime indagini antimafia e antidroga in mezzo mondo. Per loro possono bastare – volendo citare la pubblicità di una nota marca di rum – i peggiori bar di Caracas. Ma c’ è di più. Anche i predecessori della Boldrini continuano a beneficiare dello status simbol. Pierferdinando Casini può contare su 5 poliziotti di scorta più l’ auto di servizio (ancora oggi inattesa di passare al servizio ispettivo del Senato); a Fausto Bertinotti, due uomini più la vettura; stesso discorso per Gianfranco Fini (come ci ricorda nella pagina accanto la Iena Filippo Roma).

Eppure, ogni tanto, sulle riviste patinate e a corredo delle interviste impegnate, spuntano foto che ritraggono la Boldrini mentre cammina in strada, da sola, pedone tra i pedoni. Apparentemente lontana da scorte e bolidi blindati. Errore. Le guardie del corpo la seguono a vista, distanziandola giusto un po’ ma prontissime a intervenire. Una protezione invisibile a cerchio che fa tanto anti-Casta ed è un’ ottima strategia di comunicazione politica. Come al mattino, quando va a fare colazione al bar vicino casa.

Fonte: Il Tempo



   

 

 

2 Commenti per “Per la Boldrini c’è il più imponente apparato di sicurezza che la Casta ricordi”

  1. Che schifo!
    I soliti di sinistra a chiacchiere ma a destra di portafoglio e di fatto.

  2. la cosa tragica di tutto ciò e che se uno vuole fare del male, non c’è servizio di sicurezza che tenga lo dimostrano tutti gli attentati fatti dalla mafia e da persone senza scrupoli o pazzi per cui questi sono tutti soldi nspesi per niente il pericolo è ovunque , per evitare tutti questi casini basta dimostrare con il cervello ciò che si vale ,e non con gli isterismi istituzionali che vanno a rovinare il paese , queste persone il giorno dopo che hanno fatto delle affermazioni già non si ricordano più ciò che hanno detto il giorno prima basta leggere per capire che è così : Per cui presidentessa Boldrini cerchi di essere un pò più umana e vicina a quel popolo che le paga veramente lo stipendio ne guadagnerebbe anche la sua fama e non avrebbe bisogno di cosi tanti agenti attorno e pensi a chi come mè ha ricevuto minaccie di morte proprio da uno dei vostri amabili migranti,ed ho una famiglia, e non ho certo una scorta ma di una cosa sono certo che se acchiappo questo individuo che fà qualcosa ai miei posso dirle che io inizio una guerra senza campo proprio per colpa di come voi vi comportate con le vostre affermazioni; che manco sapete chi vi state portando a casa nostra o cosa vi state portando in casa proprio perchè clandestini ricordatevi mai provocare l’ira dei mansueti ,ed il popolo italiano sino ad ora è mansueto ma si stà stancando e quì non centra il razzismo ma la liberta di pensiero , il razzismo è una parola che voi abusate nel usare quando non sapete che dire ; PER FAVORE UN PO’ DI AUTORESPONSABILITA’ NON GUASTEREBBE AFFATTO, BUONA SERA MI SCUSI MA SONO UN TANTINO ATANCO DI TUTTO CIO’.

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