Bagnasco: il governo vada avanti, no ad atti irresponsabili

bagnasco23 sett – I vescovi italiani riconoscono il “grande impegno profuso dai responsabili della cosa pubblica”, per portare il Paese fuori dalla crisi. E, per bocca del loro presidente Angelo Bagnasco, ammoniscono chi potrebbe far cadere il Governo: “ogni atto irresponsabile, da qualunque parte provenga, passera’ al giudizio della storia”. Ai politici, e’ richiesta invece una “concentrazione che porti risultati sensibili per chi vive l’ansia del lavoro”.

“Ogni passo – scandisce il cardinale Bagnasco – e’ benvenuto, ma l’ora esige una sempre piu’ intensa e stabile concentrazione di energie, di collaborazioni, di sforzi congiunti senza distrazioni, notte e giorno”. Per il nostro Paese “i tempi continuano a essere duri e non se ne vede ancora la fine”, sottolinea il presidente della Cei. “Non ci si puo’ illudere – ammonisce il presidente della Cei – che tutto sia nuovamente a portata di mano come prima”. Nonostante gli sforzi, infatti, “i proclamati segnali di ripresa non sembrano dare, finora, frutti concreti sul piano dell’occupazione che e’ il primo, urgentissimo obiettivo”.
Da Bagnasco e’ arrivato anche un monito in difesa della famiglia. “La macchina del Paese ha un cuore e un motore. Ed e’ nostra ferma convinzione che sia la famiglia”; “da Pastori, non abbiamo ricette di ordine tecnico” ma “una certezza”: e’ “la famiglia fondata sul matrimonio di un uomo e una donna, grembo della vita, cellula sorgiva di relazioni, primordiale scuola di umanita’” ad essere “il centro che deve ispirare e muovere il Paese”. Certezza, tiene a sottolineare Bagnasco, che “non nasce dal ‘laboratorio’ ma, come ha detto Papa Francesco nell’intervista a Civilta’ Cattolica, nasce dal nostro stare in ‘frontiera’ e dal nostro dialogare con la frontiera tutti i giorni”. La Chiesa italiana “non discute il crimine e l’odiosita’ della violenza contro la persona, qualunque ne sia il motivo”, ma “tale decisa e codificata condanna, coniugata con una costante azione educativa, dovrebbe essere sufficiente in una societa’ civile”, ha poi affermato il cardinale Angelo Bagnasco. Secondo il presidente della Cei, soprattutto, “per lo stesso senso di civilta’, nessuno dovrebbe discriminare, ne’ tanto meno incriminare in alcun modo, chi sostenga ad esempio che la famiglia e’ solo quella tra un uomo e una donna fondata sul matrimonio, o che la dimensione sessuata e’ un fatto di natura e non di cultura”. (AGI) .



   

 

 

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