Violenza e resistenza, un arresto. 70 denunciati al campo nomadi

nomadi19 sett ROMA- Erano stati mandati via (la scorsa settimana) dall’accampamento abusivo di via Salviati. Ma loro, i nomadi (serbi) scappati dal villaggio attrezzato sulla Pontina di Castel Romano, si erano rifugiati in un’area a pochi metri di distanza, confinante con via della Martora. Ieri un nuovo intervento della polizia municipale. Gli agenti del gruppo sicurezza pubblica emergenziale (spe) diretti dal vicecomandante del Corpo, Antonio Di Maggio, durante i controlli hanno arrestato uno dei capi per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, per gli stessi motivi altri due sono stati denunciati a piede libero.

In settanta sono stati invece denunciati per invasione abusiva di proprietà pubblica. Una decina di persone, prive di documenti, sono state accompagnate presso l’ufficio immigrazione della questura, in via Patini, per il foto segnalamento.
Non è servito a niente denunciare paura e disperazione sotto gli uffici dell’assessorato alle politiche sociali, in viale Manzoni un mese fa. E nemmeno in Campidoglio la scorsa settimana. Ancor meno urlare durante lo sgombero. Perché la soluzione è sempre quella: Castel Romano. Ma loro, non mollano. E sì perché dopo aver preso le loro cose si sono allontanati dalla zona in cerca di un nuovo spazio.



   

 

 

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