Sindaco di Rocca Pietore ai cittadini: “Porto d’armi e difendiamoci da soli”

pietore18 sett – Andrea De Bernardin, sindaco del piccolo paesino Rocca Pietore, in provincia di Belluno, lancia un appello ai cittadini: “Alla gente onesta che vive nelle nostre valli  non posso che dire di iniziare a difendersi da soli, appunto con un impianto domestico antifurto e facendosi il porto d’armi. Non resta che questo se ci sta a cuore la nostra incolumità e quella delle nostre famiglie”.

L’affermazione sarebbe stata fatta a seguito di alcuni episodi di furti che da qualche giorno stanno caratterizzando l’agordino. “Io stesso – racconta – sono stato vittima di questi furti: i ladri hanno sfondato la prima porta che conduce al mio museo di passo Fedaia, per poi fermarsi davanti a una seconda porta, probabilmente perché hanno visto che c’era il sistema di allarme. Comunque se fossero entrati io avrei difeso la mia persona e la mia proprietà senza pensarci due volte. Ma che paese è, mi chiedo, quello che non tutela i propri cittadini lasciando scorrazzare queste bande di malviventi senza dare alle forze di polizia gli strumenti essenziali per intervenire? C’è poi il paradosso che se queste scorribande avvengono in casa mia e io mi difendo c’è il rischio che ad andare in galera sono io piuttosto che il malvivente. Ma siamo impazziti?”.



   

 

 

7 Commenti per “Sindaco di Rocca Pietore ai cittadini: “Porto d’armi e difendiamoci da soli””

  1. Condivido in pieno,
    io tra l’altro sono “pronto” da tempo,
    inoltre ho preso 4 cani, di cui due addestrati alla guardia e alla difesa personale, anche perchè a casa mia non avrebbero niente da rubare e mi romperebbero solo i coglioni.

  2. sono pienamente d’accordo con questo sindaco ,fa bene e tutti dovremmo fare così,io non faccio parte dei falsi buonisti

  3. Io lo dico ormai da tanto tempo. Le forze dell’ordine hanno le mani legate, non possono reagire e quando riescono ad arrestare qualche delinquente c’è subito qualche giudice connivente che lo rimette in libertà. Inoltre adesso abbiamo a che fare con gente che non ha niente da perdere e che non si ferma davanti all’omicidio per rubare o commettere reati di ogni genere, quindi, se la legge e la giustizia per noi italiani non esiste più, dobbiamo difenderci da soli, e soprattutto fare in modo di rendere inoffensivi, ovviamente con mezzi legali, tutti quei giudici che stanno solo prendendo in giro il nostro popolo. Non voglio più sentire una merda di giudice che manda libero un immigrato o un rom ” perchè è in una brutta situazione”, mentre condanna senza pensarci 2 volte un italiano che magari ruba perchè ridotto alla fame.

  4. Anch’io condivido il punto di vista del sindaco e non avrei timore a fare fuoco su chi dovesse penetrare nella mia proprietà per delinquere. La conseguenza sarebbe però la stessa prospettata dal sindaco; io in galera, il criminale fuori ed i buonisti a giustificarlo poiché forse aveva fame!!!!

  5. A mali estremi estremi rimedi!

  6. Ho già subito due furti, ed in un caso mia madre era in casa, a questo punto mi sono armato, con fucile caricato a sale grosso .. il prossimo lo salo per benino !!! e se qualcuno mi dice qualche cosa … salo pure lui …

  7. Se i sindaci cominciano ad esprimersi così forse siamo all’inizio della rivoluzione , e che ben venga. L’Italia è e deve essere prima di tutto la casa degli italiani e poi di chi in regola e con un lavoro vuole risiederci ma nel rispetto dei nostri usi e costumi e leggi , non pretendendo di modificarle e modificarci. Putin insegna ..

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