Sulcis, 100 cassintegrati si autodenunciano: ‘faremo i delinquenti per mantenere le famiglie’

sulcis16 sett – Si sono dati appuntamento alle 6 di stamani in piazza a Carbonia, al centro intermodale, per marciare ancora una volta su Cagliari. Cento cassintegrati del Sulcis “la provincia piu’ povera d’Italia”, dice Manolo Mureddu della Cisl, hanno raggiunto prima la sede reginale del Pdl sardo, in via Roma nel capoluogo, “per protestare contro una classe dirigente che non mantiene le promesse ma non ci ha aperto nessuno, nonostante dentro ci fosse qualcuno. Siamo stanchi”, spiega il sindacalista.

Poi i disperati del Sulcis, ex Alcoa, ex ditte d’appalto, cassintegrati e disoccupati, si sono trasferiti in piazza Repubblica, di fronte al tribunale del capoluogo, per autodenunciarsi “perche’ nei prossimi mesi saremo costretti a fare i delinquenti per mantenere le nostre famiglie”. C’e’ che chi vive con l’aiuto delle famiglie paterne e materne, chi con l’aiuto della caritas, chi con qualche ‘giornata’ saltuaria. I lavoratoti quindi hanno chiesto udienza al procuratore della Repubblica, Mauro Mura, per autodenunciarsi. In cinque hanno incontrato il procuratore capo.

“Siamo persone oneste – riferisce Manolo Mureddu – ma la situazione drammatica ci portera’ a dover delinquere per poter mantenere le nostre famiglie. Ormai da un anno le promesse fatte non vengono mantenute da questa classe dirigente. Non ne possiamo piu”‘. Il corteo verso le 12 si e’ sciolto e gli operai stanno facendo rientro nel Sulcis.



   

 

 

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