Giudice ordina demolizione della passerella, disabile rimarrà “sepolto” in casa

disabile7 sett – ANCONA Il giudice invia gli ufficiali giudiziari, con dei tecnici, per demolire la passerella. Disabile rischia di rimanere prigioniero in casa. Sarà smantellata il 12 settembre la passerella che consente a Michele S., anconetano di 23 anni colpito da una grave disabilità, di poter uscire di casa. La rampa è stata fatta costruire dai genitori per consentirgli di uscire e partecipare a tutte le attività che oggi gli consentono una vita più normale possibile. Senza di essa Michele, in carrozzella, resterà prigioniero nel suo appartamento.

La struttura, per la legge, è abusiva e il giudice per l’esecuzione ha dato il via per l’attuazione della sentenza di rimozione della Corte d’Appello. Così, giovedì prossimo, l’ufficiale giudiziario, insieme a dei tecnici, si recherà in via Flaminia per eliminare quel passaggio che consente a Michele di arrivare in via Berti direttamente dal balcone di casa. Questo perché, nelle sue condizioni, gli è impossibile fare altrimenti: il ragazzo infatti dovrebbe affrontare in carrozzina 52 gradoni ripidissimi.

L’abbattimento della passerella è stato chiesto e ottenuto da alcuni condomini, che hanno lamentato l’abuso dell’utilizzo dello spazio comune, avviando una battaglia legale. I difensori della famiglia del ragazzo, Maurizio Marinozzi e Manola Micci, hanno vinto in primo grado per poi vedersi rovesciare la sentenza in Corte d’Appello. L’altro giorno però è stata ufficializzata la data in cui i fabbri dovranno smontare la rampa. Così sono partiti immediatamente il ricorso in Cassazione e la richiesta alla Corte D’Appello per la sospensione di efficacia esecutiva della sentenza.

La motivazione? «Quando l’esecuzione di una sentenza procura un danno grave e irreparabile ad una persona, va sospesa. Questa è una decisione su cui di deve intervenire a bocce ferme» ha detto l’avvocato Marinozzi.

ilmessaggero



   

 

 

2 Commenti per “Giudice ordina demolizione della passerella, disabile rimarrà “sepolto” in casa”

  1. L’UOMO e’ il cancro del pianeta.. 🙂
    Dunque?
    Grave caso di (ABUSIVISMO EDILIZIO).. fortuna che non stavano in un’AREA PROTETTA.. altrimenti si gustavano anche gli scarafaggi..

    Infatti:
    (Toscana: Vespe e tafani in quantità insopportabile, turisti infuriati)

    …Ma poiché si tratta di area protetta, non possono essere usati insetticidi..

  2. Ok, il giudice stranamente ha applicato la legge..ma i condomini sarebbero da denunciare per discriminazione nei confronti di una persona portatrice di handicap.
    BOLDRINIIIIII DOVE SEI???????

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