Il coraggio di Re Giorgio: “confido in Berlusconi”. Pdl verso lo ‘strappo

napolitano uno di loro - CopiaRoma, 6 set. – Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non sta studiando o meditando il da farsi nel caso che venga aperta una crisi di governo. Perche’ avendo gia’ messo nella massima evidenza che l’insorgere di una crisi precipiterebbe il Paese in gravissimi rischi, conserva fiducia nelle ripetute dichiarazioni dell’onorevole Berlusconi, in base alle quali il governo continua ad avere il sostegno della forza da lui da lui guidata. Lo si apprende da ambienti del Quirinale.

Tutto intanto e’ pronto per il battesimo della nuova Forza Italia a cui Silvio Berlusconi sembra determinato a imprimere una ulteriore accelerazione. Nelle intenzioni dell’ex premier tutto dovrebbe essere definito nel videomessaggio che tiene pronto nel cassetto e che, secondo quanto viene confermato, dovrebbe essere distribuito gia’ domenica. Non e’ escluso pero’ che Berlusconi conceda alle colombe del Pdl e, di conseguenza al premier Enrico Letta, di attendere lunedi’, alla fine della riunione della giunta per la divulgazione del videomessaggio che rappresentera’ anche lo strappo finale con l’esecutivo. Una nuova discesa in campo, dunque, che per i bene informati sara’, nei contenuti e nei toni, anche piu’ dura di quella del 1994.

A rafforzare le ipotesi di uno strappo del Pdl, arrivano le parole di Renato Schifani, che vede nubi all’orizzonte del governo. “Vedo l’avvicinarsi di un momento di crisi”, ha detto il capogruppo del Pdl. “C’e’ un concetto che ritengono abbastanza logico ed e’ che quando si convive in un’alleanza devono vigere le regole del reciproco rispetto e per questo occorrerebbe che gli esponenti del Pd ascoltassero posizioni giuridicamente rilevante sull’irretroattiovta’ della norma”, ha spiegato, “questo atteggiamo non lo riscontriamo. Anzi addirittura molti membri del Pd hanno gia’ detto come voteranno violando il principio di riservatezza”.

Dunque, ha insistito, “il clima e’ di un alleato che prima ancora che colui che si deve difendere ponga in campo le proprie argomentazioni dice che votera’ contro. Come si puo’ convivere in una coalizione?”. Per questo “vedo l’avvicinarsi verso un countdown che naturalmente determinera’ irreversibilmente delle scelte di carattere politico politiche”, ha insistito. Agi



   

 

 

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