Siria, Kerry: attaccheremo anche se il Congresso vota contro

1 set. – Un’apparente contraddizione emerge nella scelta fatta a sorpresa ieri da Barack Obama di voler chiedere il via libera del Congresso per l’intervento armato in Siria. Nell’offensiva mediatica lanciata in tutte le principali trasmissione domenicali sui network Usa, John Kerry ha detto di essere certo che deputati e senatori voteranno a favore (“Non contempliamo neanche l’ipotesi che il Congresso possa dare un voto contrario”, ha dichiarato alla Cnn), come chiesto ieri da Barack Obama.

Ma nella remota possibilita’ che Camera e Senato boccino la mozione, il segretario di Stato ritiene che il presidente abbia il diritto di dare l’ordine di intervenire, “a prescindere da cosa fara’ il Congresso”, (come prevede la ‘War Powers Resolution’ del 1973). Kerry ha provato a spiegare che il presidente, come ha spiegato ieri intende rivolgersi agli “eletti dal popolo americano”, perche “siamo piu’ forti come nazione quando agiamo insieme”, ma in ogni caso, “l’America (ossia l’amministrazione Obama, ndr) intende agire”, in ogni caso. (AGI) .



   

 

 

1 Commento per “Siria, Kerry: attaccheremo anche se il Congresso vota contro”

  1. il neocon kerry come tutti i neocon amministra, come fa da noi d’altronde il Min. Kyenge, non per gli interessi della propria nazione ma per quella di cui cura gli interessi, questa volta però non é come le altre volte… e chi dovrà prenderle con gli arretrati é molto probabile che le prenderà come si deve.

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