Clamorosa protesta di immigrati: vogliono documenti e libertà

imm2 SET – Clamorosa protesta di un centinaio di immigrati del Centro di prima accoglienza (Cpa) di Elmas (Cagliari) che si sono ribellati per la loro condizione ed hanno raggiunto Cagliari dando vita ad un sit-in estemporaneo che ha semiparalizzato il traffico delle auto.

Si sono seduti nella centralissima strada all’incrocio fra via Roma e il largo Carlo Felice. Le richieste sono due: ”Libertà e documenti per andare via”. Sul posto sono giunti gli agenti della Polizia municipale ed i carabinieri.



   

 

 

15 Commenti per “Clamorosa protesta di immigrati: vogliono documenti e libertà”

  1. ANDATEVENE A CASA VOSTRA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  2. Eccerto, volete anche una carta di credito?

    • antonio michele mura

      Rispediteli al mitente, non sono lavoratori da noi richiesti. Ci sono i nostri figli disoccupati, le nostre attività allo sfascio.

  3. un bel conto in banca anche tanto paghiamo sempre noi !!!! presto sta storia finira’ !!!! siamo stnchi di fare come gli asini e dire sempre di si

  4. Gli amici di kyenge e boldinskya….magari vorrebbero anche una casa, un lavoro, le ferie, la pensione e la villa con piscina al mare che d solito il sindaco zedda regala ai rom!
    TUTTO GRATIS A CARICO DEI SARDI CONTRIBUENTI CHE SI STANNO SUICIDANDO!

    • Ma soprattutto è bellissima la minaccia:
      La protesta – hanno spiegato i protagonisti del blitz – andrà avanti sin quando non ci saranno risposte da parte delle istituzioni italiane.

      ….potrebbero fare una fila unica con le manifestazioni prossime dei disoccupati sardi…

  5. L’arroganza di questi soggetti diventa sempre più grande ,grazie ai politici che li difendono a spada tratta!

  6. Ma vi rendete conto delle idiozie che scrivete? Passatele voi una settimana in un CIE, dopo aver rischiato la pelle per il viaggio ed esservi venduti tutto per venire qua. Stateci voi in una condizione carceraria con la prospettiva di vedere infranti tutti i vostri progetti e poi venite qui a dire scemenze.

    • Loro hanno i sogni infranti? Ma chi cazxo gli dice di venire a romperei coglioni in italia, ma che caxxo vogliono. Pendiamo piuttosto ai sogni infranti di molti italiani che hanno perso il lavoro e la dignita’!!!! Imbecille!!!!!!!

    • Ecco a voi uno dei tanti paladini della giustizia….
      Potresti insiema alla Boldrini, Kyenge & Co. organizzare e fare a turno per ospitarli nelle vostre case….
      Sono i perbenisti come te che stanno cancellando l’italiano e l’Italia.
      E non venire a raccontarci la storia dell’orso….
      Come dici tu probabilmente tutti quelli che hanno scritto siano scemi, ma meglio scemi che lobotomizzati e finti moralisti come te!!!!

    • a dire il vero le idiozie qui le scrive lei!

      i poveri come lei si ostina a definirli, sono i figli della borghesia che spande mediamente sui 94.000 (mila) euro per trasferirsi.

    • Caro Luca, l’Europa non può risolvere tutti i mali del mondo, e tra l’altro la maggioranza dei clandestini afroasiatici sono islamisti, non vengono in Europa solo per lavorare, ma hanno l’obiettivo di islamizzarci, è inutile far finta di niente.Possono anche emigrare vero altri lidi,qui ormai ce ne sono già troppi

  7. Sig. Luca, ha dimenticato di indicarci le sue proposte finali.. che si fa.? Diamo a tutti quelli che arrivano libertà sostentamento e magari un lavoro (che non c’é) sottratto ai residenti? Come hanno potuto pensare che qui c’era un eden che li aspettava.? Forse grazie proprio a quelli come Lei che strombazzano accoglienza per l’intera umanità in difficoltà meno naturalmente per i vicini di casa. Si lasciamoli liberi, ma solo se tutti quelli che la pensano come Lei si rendono responsabili e carico del loro sostentamento e delle loro esigenze. Che ne dice.?

    • Questi disgraziati avranno pensato, sicuramente a torto, che sarebbe stato meglio per loro affrontare un rischioso viaggio in mare, dopo aver venduto tutto quello che possedevano per pagare la traversata in una barca, senza viveri ed acqua, che rischiare di vedere morire i propri figli nei loro paesi di origine dilaniati dalle guerre civili. Da quello che ho avuto modo di leggere nei generosi commenti di alcuni, è triste vedere tanto egoismo ed incomprensione, proprio in un popolo che ha subito sempre nel passato, per l’isolamento dell’isola dall’Italia, le durezze della vita. Cosa chiedono questi sventurati? Nuovi documenti ed autorizzazioni a poter lasciare l’isola per cercare un po’ di benessere in altri paesi come abbiamo sempre fatto e continuiamo ancora adesso a fare noi italiani.

      • Alberto Calvani

        Credo che concedendo loro i documenti (quali, poi?) non servirebbe a nulla perche’ appena superata la frontiera ci costringerebbero a riprenderli.
        Se tutti i Paesi europei insieme non raggiungono un accordo per suddividersi l’onere e’ perfettamente inutile cercare scappatoie e dividerci in razzizsti e buonisti.

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