Siria, Gen.Tricarico: blitz? Un sasso puo’ diventare valanga

Condividi

 

(Il generale Tricarico è quello che, dopo la risatina ingiuriosa di Sarkò e la Merkel al sentir nominare il premier Berlusconi, , ha rispedito alla Francia la medaglia “Legion d’Honneur” che aveva ricevuto dall’ex presidente francese Jacques Chirac, scrivendo “Sono oggi costretto a privarmene con rammarico e dispiacere di fronte al comportamento irriguardoso dell’attuale Presidente francese nei confronti dell’Italia”.)

generale_tricarico

31 ago  – Un attacco Usa alla Siria limitato a pochi giorni di lancio di missili verso obiettivi strategici potrebbe essere come il sasso che rotola e poi diventa valanga. A mettere in guardia dagli scenari “imprevedibili” che potrebbero determinarsi dal via libera di Barack Obama all’intervento è il generale Leonardo Tricarico, ex capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica e consigliere militare di tre diversi presidenti del Consiglio (D’Alema, Amato e Berlusconi). “Mi auguro – premette il generale, ora presidente della Fondazione Icsa – che si fermino tutti e ci si metta attorno ad un tavolo per capire se si può costruire qualcosa da queste macerie. Se invece le cose andranno in un’altra maniera – avverte – prepariamoci al peggio“.

Dopo il no del Parlamento britannico, il blitz potrebbe essere targato solamente Stati Uniti, con l’appoggio della Francia. “Il fatto che ci sia la Francia – osserva Tricarico – è tecnicamente ininfluente. Tutto fa pensare ad un attacco senza un’architettura complessa, che si possa iniziare ed ultimare che con una campagna missilistica limitata su una lista di 30-50 obiettivi precisi che il Pentagono ha già fornito con fotografie e coordinate gps”.

I cruise – già caricati e pronti a colpire ad un segnale di Obama – partirebbero dai cinque incrociatori che la Marina americana ha portato in zona. Si tratta, sottolinea il generale, “di missili ad alta precisione invisibili ai radar e dai quali non c’è alcuna difesa possibile per il regime siriano. Colpiranno rampe di lancio, aeroporti, centri di comando e controllo”.

Certo, considera Tricarico, “questi lunghi giorni di discussione ne fanno un attacco ampiamente annunciato e questo concede un indubbio vantaggio ad Assad, che però può soltanto mitigare ma non annullare gli effetti dei raid americani“. Ma quello che viene presentato come un intervento limitato potrebbe avere conseguenze imprevedibili.

“Assad – evidenzia il generale – rimarrebbe in sella, pur con qualche ammaccatura ed un animale ferito è molto pericoloso. Potrebbe esserci una ritorsione anche con il ricorso al terrorismo e tutto il Medio Oriente potrebbe infiammarsi. Anche l’Italia, a quel punto, ne subirebbe le conseguenze e potrebbe essere trascinata”. ansa

Condividi l'articolo

 



   

Commenti chiusi

Le pubblicazioni sul Sito Imolaoggi.it non hanno alcun carattere di periodicita'              © 2018 Imola Oggi. All Rights Reserved. Accedi -