Ha insultato la Kyenge, autista Trentino Trasporti rischia il licenziamento

ckk31 ago – Chi tocca la Kynege si brucia. Rischia il posto di lavoro, infatti,  il consigliere circoscrizionale ex della Lega Nord del Trentino, poi Upt, che insultò il ministro Cecile Kyenge. Su facebook scrisse che doveva ”tornare nella giungla” e attaccò il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e la presidente della Camera, Laura Boldrini. Paolo Serafini, autista di Trentino Trasporti Esercizio, si è infatti visto arrivare una lettera di contestazione in cui viene affermato “che sarebbe venuto meno il rapporto di fiducia“. Insomma per un insulto ora rischia di restare senza lavoro.

Fatto fuori da tutto
– Subito dopo quel suo post su facebook, il consigliere è stato espulso dal suo movimento. E mentre il consigliere provinciale del Pd Mattia Civico ha presentato un esposto in Procura, è scattata una denuncia da parte della Digos e il pm ha attivato l’iter per oscurare la sua pagina facebook. Quel post “torni nella giungla” era corredato da una serie di foto di scimmie e da molte altre frasi analoghe, anche prima delle affermazioni del vicepresidente del Senato Roberto Calderoli che nei giorni stessi le aveva riferito l’appellativo di orango. Serafini, autista dell’azienda di trasporto pubblico locale, sulla stessa pagina del social network ha foto di Mussolini e scritte con parole del duce e non risparmia, come evidenzia lo stesso quotidiano, il presidente della Camera, Laura Boldrini, “che scorrazza in giro per l’Italia insieme alla sua compare nera”. Ora però pagherà quelle sue parole sulla Kyenge col posto di lavoro. (I.S.)   liberoquotidiano



   

 

 

8 Commenti per “Ha insultato la Kyenge, autista Trentino Trasporti rischia il licenziamento”

  1. non trovo giusto che questa persona debba essere licenziata. cosa c’entra il suo posto di lavoro, con quanto da lui ha affermato. se la Kyenge si sente offesa lo denunciassehe i sindacati . pagherà una penale ,ma non deve esere assolutamente licenziato . mi auguro c he i sindacati facciano il loro mestiere. Ma vi rendete conto quanti danni sta provocando la nomina e le esternazioni di questa persona. Non la sopporta nessuno nessuno la ha votata perchè ce la impongono

  2. Ha tutta la mia solidarietà. Mi auguro che chi procede contro questo autista “reo” solo di aver espresso le proprie opinioni, venga beccato da quelle malattie che cominceranno a diffondersi grazie all’invasione dei clandestini così bene accolti e voluti dalla signora Kienge & Co. Ma cos’è questa storia? si può vigliaccamente insultare a morte Berlusconi che lui non muove un dito e lei invece muove un esercito se le si dice quello che si pensa di lei? Questa non è una ministra ma Kim Jong con la gonna.

    • Non è ne Cecilia ne Laura a volerli, loro provano a camparci di rendità, visto che l’argomento solo questo cazzo di paese non riesce a gestirlo in modo degno, secondo regole di leggi nazionali.Non riesce a gestirlo cosi e non riuscirà a gestirlo neanche al livello comunitario, perché i nostri rappresentanti non contano un cazzo, la loro bassa qualità ne fa gli ultimi della copampagine, senza palle, senza cultura idonea e senza apertura mentale ad adeguarsi negli interessi veri dei popoli italiani, sono insipienti, pelan droni , negligenti, e somari, anche molto parassitamente ladri.

  3. carissim apaola..lo so purtoppo il popolo ignora le cose,,ci dicono da centanni kelignoranza non è ammeessa però non cinsegnano diritto a scuola e qui il discorso sarebbe troppo lungo,,,limiti la risposta a te e al tuo quesito,,è vero tu ed io non la abbiamo votata,,però il diritto è fatto di limiti ,picchetti,,,eccecc che sarebbe lungo te la faccio breve,,il governo è eletto coi voti del popolo,,punto e a capo dopo cdi che il governo sceglie le collaborazioni tra i suoi preferiti diciamo cosi,,io facciooparte della lista civvica del miopaesello stiamo contestando una speculazione al sindaco e quello ke cerkiamo di far capire alla gente che protesta in piazza che tu voti un partito epoi questi per cinque anni hanno carta bianaca ma cosi non era stata fatta la democrazia dai greci,,leggi un po ,,ti assicuro che è un caos,

  4. Non sono per gli insulti, sono sempre deprecabili e da evitare, meglio le proteste civili, possibilmente garbate, ma se proprio non ci si tiene, ironia, satira e un vaffa lo trovo liberatorio.

  5. A furia di tirare la corda, la corda si spezza. Ogni voto un calcio in culo. Se vi va al voto, e vince il Movimento, si fa in fretta a fare una legge relativa alle auto di scorta. Solo alle prime tre cariche dello Stato e ai magistrati che veramente ne necessitano. Voglio vedere questi buffoni andare a piedi per le strade di Roma, voglio vedere se alzano il dito medio prima di entrare nei palazzi del potere.

  6. Licenziato per avere espresso una opinione( per quanto offensiva e passibile di denuncia).. mhh.. Una volta questa si chiamava DITTATURA.. adesso come la chiamate Cari Ministri che USURPATE il posto di lavoro che NOI Italiani vi abbiamo fornito e che RUBATE i soldi del vostro stipendio( non quantificato in alcuna pezzo di carta/decreto/articolo della Costituzione?
    Vediamo lo metto più in chiaro: LADRI, IMBROGLIONI e TRUFFATORI e venite a licenziarmi, io sono disoccupata con reddito ZERO grazie a voi e alla vostra politica da alienati mentali!

  7. Qui ormai la libertà d’espressione è stata mandata a farsi benedire, e al suo posto è entrata con una corona in testa la dittatura….

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