Spagna: polizia catalana “scheda” donne che indossano il burka

burqa28 AGO – E’ polemica in Catalogna per la decisione dei Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, di identificare e raccogliere informazioni sulle donne che indossano il burka, il velo integrale islamico, o il ‘niqab’, il tradizionale fazzoletto che copre il capo e il volto lasciando scoperti gli occhi.

L’iniziativa, secondo quanto ha spiegato il portavoce dell’esecutivo catalano, Francesc Homs, citato oggi dai media, punta a raccogliere informazioni per contrastare il fenomeno dell’integralismo islamico. L’obiettivo, secondo Homs, è ”raccogliere e disporre di informazioni”, ma senza vulnerare ”in nessun caso” i diritti fondamentali delle persone.

Gli agenti puntano a conoscere l’ambiente in cui vivono le donne che indossano il velo, accertare l’identità dei mariti o dei genitori, per verificare se propizi o meno l’ideologia integralista. Secondo fonti dell’assessorato agli interni della Generalitat, i dati raccolti non fanno parte di uno schedario o una base dati, né ai Mossos d’Esquadra è stata data una direttrice specifica in questo senso, che violerebbe il diritto alla libertà di religione sancito dalla Costituzione. (ANSAmed).



   

 

 

2 Commenti per “Spagna: polizia catalana “scheda” donne che indossano il burka”

  1. dovrebbero vestirsi così solo in privato, non in pubblico dove la legge prevede che abbiano il volto scoperto.

  2. RINALDO DI NINO

    COME SI VEDE L’ISLAM STA CONTAGIANDO NEGATIVAMENTE ANCHE LA CATALOGNA
    LA POLIZIA DEL LUOGO FA MOLTO BENE AD IDENTIFICARE LE DONNE CON IL BURQA ODD IL NIQAB IN QUANTO E’ NOTORIO CHE MOLTI ATTENTATI TERRORISTI NEL RECENTE PASSATO, SONO STATI CONSUMATI PROPRIO DA SOGGETTI VESTITI CON TALI PARTICOLARI ABITI CHE IMPEDISCONO L’IDENTIFICAZIONE IMMEDIATA DELLA PERSONA.
    CONTRASTARE TALE ABITUDINE ASSURDA ED UMILIANTE SPECIALMENTE PER LE DONNE, NON VA ASSOLUTAMENTE A COLPIRE O LIMITARE I DIRITTI INDIVIDUALI DELLE PERSONE INTERESSATE
    IN ITALIA , VESTIRE CON IL NIQAB OD IL BURQA E’ VIETATO DALLA LEGGE SULL’ORDINE PUBBLICO DEL 1975.
    EPPURE, ANCHE QUI DA NOI , PUR SAPENDO CHE CIO E’ VIETATO , MOLTE DONNE SPECIALMENTE NEL NORD , CONTINUANO AD UTILIZZARE TALE TIPOLOGIA DI VESTIARIO, IN BARBA ALLA NOSTRA LEGGE FINALIZZATA AD ASSICURARE LA MASSIMA SICUREZZA POSSIBILE ALLA NOSTRA CITTADINANZA ANCHE PER I MOTIVI DETTI.
    CUNEO,LI 28 AGOSTO 2013
    RINALDO DI NINO

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