Siria, Bonino: dopo ok Onu chiederemmo al Parlamento uso delle basi

bonino28 ago. – L’Italia ritiene che “solo il Consiglio di sicurezza possa prendersi la responsabilita’ di un interventio militare” in Siria: lo ha ribadito il ministro egli Esteri, Emma Bonino, intervenendo a Rado Anch’io. La titolare della Farnesina ha spiegato che un’eventuale risoluzione che autorizzasse un intervento non implicherebbe un automatico via libera italiano all’uso delle basi, ma “si tratterebbe senza dubbio di uno scenario di legalita’ internazionale” su cui il governo consulterebbe immediatamente il Parlamento.

“Capiamo le ragioni politiche che spingono alcuni Paesi a voler dare un ‘avvertimento muscoloso’ ad Assad o comunque a chi ha perpetrato questo attacco”, ha affermato la Bonino. Tuttavia, ha aggiunto, “per l’estrema complessita’ della regione e le possibili reazioni di altre potenze, noi che siamo cosi’ impegnati su questo fronte”, dall’Afghanistan al Sinai alla Libia, “riteniamo che solo il Consiglio di sicurezza possa e debba assumersi la responsabilita’ di un intervento militare” in Siria.
La titolare della Farnesina ha sottolineato che “l’orrore per quello che e’ successo e’ ampiamente condivisibile, la differenza di valutazione e’ sull’utilita’ di un intervento armato, che normalmente nascono tutti limitati e poi diventano illimitati, il tutto senza un quadro di legalita’ internazionale”. (AGI)



   

 

 

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