Orbetello: 17enne, sportiva, sana come un pesce muore in Ospedale. Disposta autopsia.

Foto Pronto Soccorso Policlinico Umberto I Roma - Foto di Domenico PalesseOrbetello, 26 ago. – Inchiesta sulla morte questa mattina di una 17enne romana in vacanza all’Argentario con la famiglia e ricoverata da qualche giorno in ospedale a Orbetello, dopo aver subito nei giorni precedenti un incidente di mare in Calabria e nel quale aveva riportato – a quanto pare – un trauma toracico. Ai medici del nosocomio di Orbetello aveva lamentato difficolta’ respiratorie.

La 17enne si era presentata al pronto soccorso per problemi respiratori, riferendo «di aver avuto, in un’altra regione, circa 7 giorni prima di venire in Maremma, un incidente sul mare, a causa del quale aveva riportato un trauma toracico».
Oggi, dopo alcuni giorni di condizioni stazionarie, l’aggravamento e il decesso. L’inchiesta e’ stata avviata dall’Asl 9 di Grosseto per fare chiarezza sulla vicenda, a prescindere dall’eventuale intervento della magistratura.
E’ stata la stessa Asl grossetana a dare notizia dell’avvio della verifica interna, attivata in base a un protocollo regionale denominato ‘Gestione rischio clinico’ e che parte ogni qualvolta si verifica un evento, compreso anche il decesso, non riconducibile all’immediata condizione clinica del paziente. Un accertamento che serve a verificare – si fa sapere dall’Asl – la correttezza degli interventi sanitari praticati.
E il tutto viene attivato indipendentemente dall’eventuale azione della magistratura o in base alla richiesta dei congiunti della vittima. Nel caso in questione si andra’ quindi a un accertamento diagnostico (ovvero autoptico) che chiarira’ le cause del decesso della 17enne romana. Per ora si sa che mercoledi’ scorso i medici del nosocomio di Orbetello avevano sottoposto la ragazza ad una serie di accertamenti e ne avevano quindi disposto il ricovero. Le condizioni cliniche della ragazza si sono mantenute stazionarie sino a questa mattina, quando c’e stato “un improvviso peggioramento” che ha indotto i medici a sottoporre la ragazza a una Tac “che ha evidenziato nuovi problemi e un repentino peggioramento delle condizioni generali. A nulla sono valsi – dice la nota dell’Asl – i tentativi dei medici, tra cui gli specialisti di anestesia e rianimazione, immediatamente intervenuti per rianimarla”.

«E’ stata disposta l’autopsia – dice il padre, insegnante d’educazione fisica – vogliamo capire che cosa è successo. Mia figlia era una sportiva, sana come un pesce».

 



   

 

 

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