India: missionari cattolici aggrediti da 150 persone

india20 ago – Aggrediti, insultati e picchiati da circa 150 persone. E’ accaduto a un sacerdote gesuita e a due suore che lavorano con i tribali Santal in una missione cattolica a Karon (Jharkhand). L’attacco, riferisce AsiaNews, e’ avvenuto due giorni fa. A scatenare la collera del gruppo sembra sia stata la morte di un bambino di 7 anni, che alloggiava nell’ostello gestito dai religiosi cattolici. Tuttavia, i gesuiti della provincia di Dumka-Raiganj, che gestiscono la missione, sospettano il coinvolgimento dei gruppi radicali indu’ Rashtriya Sawayamsevak Sangh (Rss) e Bajrang Dal.

Il 2 agosto scorso, scrive AsiaNews, un bambino ha iniziato ad accusare forti dolori allo stomaco. Preoccupati, i membri della missione lo hanno portato di corsa all’ospedale locale, dove purtroppo e’ deceduto. I medici hanno stabilita’ che si e’ trattato di arresto cardiaco. Sacerdoti e suore hanno riportato il corpo nel villaggio natale del piccolo, che si trova nel distretto di Chittaranjan (West Bengal). Arrabbiati per quanto accaduto, gli abitanti hanno dapprima trattenuto i cattolici, per poi lasciarli tornare. ”Avevamo pero’ chiesto loro un nuovo incontro – racconta ad AsiaNews p. Michael Panimegam sj, il direttore della missione – e il 18 agosto si sono presentate circa 150 persone, inclusi i genitori del bambino. Poco dopo aver iniziato il padre si e’ avvicinato e mi ha schiaffeggiato. Da li’ altri hanno iniziato a rompere i vetri delle finestre, distruggere suppellettili, e la madre ha preso a picchiarmi”

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