Immigrati, sindaco di Pozzallo “Ora basta! Tafferugli, atti osceni, chiedono soldi e non pagano”

pozzalloRagusa, 18 ago. – “Ospitali, accoglienti e disponibili certamente si, ma non fessi”. Sono le parole del sindaco di Pozzallo (Ragusa), Luigi Ammatuna, rispetto a cio’ che sta accadendo in citta’ con i continui arrivi degli immigrati e relativamente ai loro atteggiamenti spesso “al limite”. “La struttura non puo’ ospitare 400 immigrati, ovvero quanti ce ne sono con l’arrivo dei 95 di questa notte – denuncia il primo cittadino -. C’e’ un fortissimo stato di disagio dei volontari, della Protezione Civile, delle forze dell’ordine e, ovviamente, anche degli stessi migranti“.

Lo sfogo del sindaco di Pozzallo contiene un appello al Ministro. “Siamo totalmente dimenticati dalle autorita’. Ogni giorno sentiamo parlare di Lampedusa, i riflettori sono accesi sempre li’, ma realta’ come Pozzallo o Portopalo, che sono i nuovi approdi, hanno bisogno di essere attenzionate. Invito il Ministro – sottolinea Ammatuna – a venire di persona, per rendersi conto di cio’ che accade. Il comune di Pozzallo vanta un credito di oltre 650 mila euro con lo Stato, eppure continuiamo ad anticipare soldi per i pasti e per gli indumenti di chi arriva qui da noi”. Parole dure del sindaco per alcuni atteggiamenti poco “civili” degli ospiti del CPA.

“E’ giusto che escano durante il giorno dal centro, non sono e non devono sentirsi in carcere. Pero’ – denuncia il primo cittadino – la gente di Pozzallo, da sempre immensamente ospitale, e’ molto stanca. In questi giorni sta accadendo di tutto, tafferugli fra loro, atti osceni in citta’, entrano nei bar e non pagano, chiedono continuamente soldi ai cittadini.
Siamo davvero stanchi. Si debbono criticare questi gesti e denunciare, noi li accogliamo civilmente, ma loro devono comportarsi in modo adeguato”. Al sindaco, in conclusione, piace ricordare cio’ che stanno facendo i pozzallesi per chi, come i 400 ospiti, arriva in citta’. “Li portiamo a Messa ogni domenica, li aiutiamo, cerchiamo di fare a gara, per non farli sentire ospiti; li offriamo persino le sigarette. A tutto c’e’ un limite – conclude -, siamo al collasso in tutti i sensi. E da Roma, appunto, nessuno si accorge di noi. Questa situazione, cosi’ com’e’, non puo’ continuare”. (AGI) .



   

 

 

4 Commenti per “Immigrati, sindaco di Pozzallo “Ora basta! Tafferugli, atti osceni, chiedono soldi e non pagano””

  1. tenetevi pronti che le risse e le coltellate saranno all’ordine del giorno.

  2. È giusto che escano? E se hanno malattie trasmissibili poi con chi ce la prendiamo?
    E voi pensate che si possano comportare civilmente? Che grulli che siete!

  3. Sindaco sono d’accordo con Lei e credo pienamente a quello che dice, basta vedere anche nelle piccole cittadine come la mia, stessa cosa solo che da voi ne sono di più, ma i nostri politici multietnici non gli frega un cavolo di quello che sta succedendo, questo accade solo nel nostro paese nei tempi passati siamo stati invasi dagli Ottomano e fra non molto diventeremo una colonia degli SEDICIMANO.

  4. è ancora troppo poco, ci meritiamo di peggio.

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