Ricchi che si atteggiano a poveri per tener buono il popolo bue

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Papa Francesco con gli euroburocrati

13 ago – Un Papa italo-argentino che rinuncia ai paramenti d’oro e un principe inglese che vuole che i primi vagiti del figlio vengano emessi in una casa borghese: gesti che, amplificati opportunamente dai media, portano acqua alla stasi sociale. «L’imbonitore mediatico è all’opera nella sua funzione di servizio d’ordine mentale», ed è «più efficace di un corpo d’armata per tenere a bada le rivendicazioni di giustizia e eguaglianza sociale», accusa Maria Mantello. Buonismo di facciata, «per rimuovere finanche le legittime aspirazioni di promozione sociale». Così, «la vittoria del turbo-capitalismo sembra piena, e va a braccetto con la religione che dei poveri fa gli eletti per il regno dei cieli». E i ricchi sempre più ricchi? «Per il momento si accontentano di recitare la parte dei poveri».

L’editorialista di “Micromega” parla di «una sorta di rito carnascialesco ribaltato», perché adesso sono “loro”, i ricchi, a «mascherarsi da miseri». E Bergogliolo fanno volentieri, «senza tralasciare le opere di beneficenza, che tanto non costano niente a chi è miliardario, ma che fanno scena».

Aggiunge la Mantello: «Si pensi che proprio i super-ricchi, qualche mese fa, si sono inventati il “Live below the line”, cioè “Vivi sotto la soglia”, per 5 giorni con un solo dollaro e mezzo al giorno». Uno spettacolo che «fa scena», e che «anche i poveri, quelli veri, apprezzano», in un mondo occidentale nel quale è tecnicamente scomparsa la politica, dominata dai diktat delle élite planetarie.

Nelle istituzioni, nei partiti e nei palazzi è ormai impossibile coltivare qualsiasi genere di alternativa al mainstream, che si propone come “unico mondo possibile”, piegando alla religione del rigore di bilancio persino i sindacati, ridotti a poco più che ombre. «Ormai – conclude Maria Mantello – a parlare di lotta di classe si passa per terroristi». Sicché, «meglio assecondare la globalizzazione che avanza: pochi ricchi e sempre più poveri. Evviva la maggioranza globale. Eccola la nuova democrazia, bellezza! Meglio se accompagnata da un pater-ave-e-gloria… per il regno dei cieli. Ovviamente!».

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1 Commento per “Ricchi che si atteggiano a poveri per tener buono il popolo bue”

  1. Questi papponi… ladroni d’alto bordo incantano li allocchi e i mediocri cronisti che li incensano per farseli protettori….. ma le persone di buon senso non abboccano, sanno benissimo che quello che fanno è ad uso e consumo delle riviste e dei telegiornali. A costoro messi nei posti chiave di noi miserabili non gliene frega un CCCCCC. O : Dimenticavo le dame in mantiglia cose che al PAPA FRANCESCO penso non importi un fico secco

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