Parma: Pizzarotti promette un terreno per costruire il centro islamico

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13 ago – La zona individuata è a nord di Parma, nel quartiere dove sorge la sede dell’Efsa( da via Piacenza a Baganzola), l’iter burocratico è in mano ai tecnici del Comune e i soldi per la realizzazione li dovrà mettere la Comunità islamica. “L’opera sarà finanziata da loro, quello che possiamo fare noi come Comune è assegnare un terreno in cui costruire la sede, che dovrà essere un edificio di un certo tipo, in un posto facilmente raggiungibile da tutti” spiega Pizzarotti, che sta seguendo l’iter insieme agli assessori alle Politiche sociali e ai Lavori pubblici Laura Rossi e Michele Alinovi. Lo anticipa il fattoquotidiano in una cronaca di Silvia Bia

Dopo anni di traslochi tra sedi precarie e non sempre adeguate, la comunità di musulmani che nel parmense conta 13mila persone potrà finalmente avere una struttura definitiva, costruita per rispondere alle sue esigenze, per pregare, svolgere attività culturali e iniziative aperte a tutta la città. “Sarà un centro islamico e non una moschea – ci tiene a precisare Mansouri – perché nel nostro centro non si prega solamente, si fanno molte altre attività che vanno dai corsi di lingua a quelli di informatica, fino all’aiuto delle persone bisognose. È un centro di socializzazione che deve essere della città”.

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6 Commenti per “Parma: Pizzarotti promette un terreno per costruire il centro islamico”

  1. Non esiste alcuna possibilità che un islamico condivida la reciprocità, l’islam è teocrazia pura, tutto deve essere sottomesso al dettato coranico, quindi nessuna laicità è consentita né tollerata, pizzarotti come molti altri non conosce gli effetti di queste sciagurate scelte .

  2. Mi sembra un ottima mossa del sindaco. L’opera è tutta a carico degli islamici ed il comune si farà un po di soldini con i balzelli vari. Inoltre sarà spostata dal centro (dove attualmente rompono…) in periferia.

  3. con tutta la santa ragione e voglia di collaborare ( e posso vantarmi di avere una amica islamica) non ce la faremo ad andare d’accordo con queste persone che ragionano in maniera diametralmente opposta alla nostra e che mirano ad integrarci anziche’ integrarsi o, almeno, con certi gruppi di loro.

    Basti vedere la recente legge del Marocco in materia di migranti.
    Mi dispiace, ma dobbiamo farcene una ragione…………………..

    Qualcuno ha avuto troppa fretta nel far incontrare questi due mondi….

  4. SemplicementeGigi

    Signor Pizzarotti vorrei come cittadino italiano che lei e tutti i sindaci italiani chiedeste alla comunita islamica italiana pari opprtunità, vorrei che noi cristiani realizzassimo una cattedrale alla Mecca ed una a Medina, questo per dimostrare la nostra e la loro liebertà di culto, attendo una risposta seria e concreta da parte dei sindaci italiani tengo a precisare che quegli stati non dovranno sborsare un centesimo solo individuare i terreni adatti alle due cattedrali il resto sarà costruito a spese di noi cristiani occidentali con autotassazione e raccolta fondi, si resta in attesa di una vostra risposta in merito alle pari oppurtunità. Distinti saluti un cittadino italiano di fede cattolica.

    • Una volta proposi ad un marocchino questa pari opportunità. Mi rispose che per noi non era possibile in quanto la loro Terra era territorio sacro per l’islam, noi abbiamo solo il Vaticano come suolo sacro. Propongo a Papa Francesco di benedire e rendere sacro tutto il territorio italiano. Il resto dell’Europa faccia come crede. Potremo assistere ad un esodo di massa.

    • condivido in pieno il suo ragionamento

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