Sardegna: rilevatori degli incendi acquistati per 30 miliardi e mai entrati in funzione

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Battaglia in Tribunale tra le tre ditte concessionarie degli impianti e la Regione Sardegna su una convenzione di 23 anni fa. Il pm Gaetano Porcu ha aperto un fascicolo sui collaudi dei rilevatori termici: per ora procede contro ignoti e solo per falso. L’ipotesi di un reato di truffa sarebbe comunque prescritto.

incendioUn finanziamento da 30 miliardi di lire (poi diventati molti di più), una convenzione per installare in Sardegna delle centraline per rilevare gli incendi poi lo scontro a suon di cause. E’ la storia dei rilevatori termici acquistati dalla Regione Sardegna per condurre la lotta contro i roghi estivi.

La concessione a tre ditte nonostante gli intoppi iniziali era andata avanti sino al 2010 quando la Regione, dichiarata l’inadeguatezza degli impianti, aveva rispedito al mittente gli impianti chiedendo ai tre concessionari di ripristinare lo stato dei luoghi. Le aziende Galileo Avionica, Teletron Elecronics e Pro. gen. sar avevano intentato una causa civile chiedendo alla Regione: dieci milioni di euro come risarcimento danni. La Regione aveva risposto chiedendo agli stessi concessionari 18 milioni e mezzo. Sulla vicenda c’è poi un’indagine della Corte dei Conti e della Procura: il sostituto Gaetano Porcu ha aperto un fascicolo in cui ha ipotizzato il falso sull’ok ai vari test di collaudo. unionesarda

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