Camera, il barbiere dei deputati guadagna fino a 136mila euro l’anno

camera12 ago – Tre giorni fa ha preso il via “l’operazione trasparenza” sui costi della politica. La Camera dei deputati, attraverso l’Ufficio di Presidenza, ha delierato la pubblicazione dei dati sul trattamento economico del personale dipendente di Montecitorio. Se è vero che le loro retribuzioni sono bloccate (ma soltanto fino al 2015), è altrettanto vero che la progressione dei loro stipendi non ha pari.

Vediamo insieme i dati più interessanti: il segretario generale ha uno stipendio di 406.399,02 euro all’anno, che cresce di un 2,5% ogni due anni. I vice invece si attestano sui 304.847,29 euro.

Per quel che riguarda i “collaboratori tecnici” (tecnici audio, tecnici delle riprese tv interne), guadagnano dai 30.619,24 euro percepiti appena assunti per arrivare addirittura ai 152.663,23 con un’anzianità di servizio di 40 anni.

I funzionari della struttura, i consiglieri parlamentari, guadagnano 64.815,28 euro ma dopo 10 anni lo stipendio arriva anche a 144.932,51 euro e poi addirittura 228.609,09 euro a 20 anni. Se poi gli anni di anzianità diventano 40 anni, lo stipendio annuale è di 358.001,43 euro.

I ragionieri della Camera appena assunti guadagnano 38.929,32 euro per arrivare ai 237.990,39 euro con 40 anni di anzianità. I cosiddetti commessi  (il termine corretto è “assistenti parlamentari”) al momento dell’assunzione percepiscono 34.559,94 euro. Dopo 20 anni si arriva a 89.528,05 euro per toccare il ‘tetto’ di 136.120,45 euro con 40 anni di anzianità.

Barbieri, elettricisti e centralinisti – Tra le fasce di retribuzione, la più “bassa” è quella degli operatori tecnici (barbieri, elettricisti, centralinisti, falegnami) che iniziano la loro vita lavorativa alla Camera con uno stipendio di 30.351,39 per arrivare, dopo 40 anni di anzianità, a 136.120,45. L’ultima “fascia” che riserva le maggiori sorprese è quella del segretario parlamentare (cioè i segretari dei vari uffici, commissioni) che iniziano con una retribuzione di 34.875,15 che raddoppia dopo 10 anni (61.078,89) e che arriva a 149.227,07 dopo 35 anni per arrivare al massimo di 156.185,02 con 40 anni di anzianità. C’è da ricordare che gli straordinari non sono retribuiti, non si può svolgere un secondo lavoro e che gli assunti dal 1 febbraio 2013 hanno stipendi ridotti del 20%, come deciso dal Consiglio di Presidenza recentemente.

today.it

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