Il Senato approva il decreto ‘svuota carceri’

carcere8 ago – Il decreto svuota carceri è ufficialmente una legge dello Stato. Con l’approvazione in Senato con 317 sì e 106 no più un astenuto, di fatto la legge diventa attuabile. Realizzata per sfoltire le carceri che oggi sono abitate da oltre 65 mila detenuti, questa nuova legge cercherà di ridurre il loro numero senza però creare disagi ai cittadini.

Con questa nuova legge vengono liberati, o non entreranno in futuro in carcere, tutti quegli imputati che rischiano una pena inferiore ai 5 anni, fino al terzo grado di giudizio. Con questo regolamento dunque un assassino o un mafioso va in galera immediatamente, ma un imputato accusato di aver compiuto un furtarello da poco invece non ci va, almeno fino a che non sarà passato in giudicato.

A proposito di questa norma, sono state aggiunte due deroghe importanti. Una riguarda il finanziamento illecito ai partiti che invece rientra tra i reati per cui si può andare immediatamente in carcere. L’altro riguarda il reato di stalking che sale da 4 a 5 anni di pena massima. In questo caso un accusato di stalking può finire in carcere preventivamente.

Tra i detenuti che usciranno di galera ma che andranno ai domiciliari o ai servizi socialmente utili rientrano anche quelli a cui rimangono non più di 3 anni da scontare (4 per le donne incinte o per i malati gravi), e 6 per i reati legati alla tossicodipendenza. Esclusi da questo sconto i condannati per reati gravi come furti con aggravanti, maltrattamenti familiari, stalking, incendio boschivo, ecc.

Infine vengono concessi i benefici anche ai recidivi e viene introdotta, tra i lavori socialmente utili, anche l’assitenza alla famiglia delle vittime. Chi invece volesse assumere un ex detenuto otterrà sgravi fiscali per 18-24 mesi a seconda dei casi.

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