Dl Fare, governo battuto su concorsi magistrati e uso dei contanti

contanti7 ago – Scivolone del governo che è andato sotto due volte al senato sulle modifiche al ‘pacchetto giustizia’ del decreto del fare. Oltre alle nuove regole per l’accesso ai concorsi in magistratura, è stata soppressa anche la nuova regolamentazione degli stage per le professioni legali, con un emendamento della Lega sul quale il governo aveva espresso parere contrario.

Non va bene il blitz al Pdl sui contanti – Non è andato bene invece il blitz da parte del Pdl sul limite all’uso dei contanti. Con un emendamento al decreto Fare a firma D’Ali’-Bonfrisco si chiedeva infatti di alzare da 1.000 a 3.000 euro la soglia per l’obbligo della tracciabilità dei pagamenti. Nonostante i voti del Pdl, che hanno accolto anche con applausi la proposta di modifica, l’emendamento, che aveva ricevuto parere negativo da relatori e governo, è stato respinto.

Bonfrisco: “Spero che il governo ascolti” – ”Ho ritenuto utile al dibattito all’interno del decreto per il rilancio dell’economia promosso dal nostro Governo – ha spiegato Cinzia Bonfrisco – rinnovare la richiesta di modificare il decreto Salva Italia del governo Monti sulla possibilità di elevare il limite a 3.000 euro per la circolazione del contante in attesa di un quadro comunitario uniforme per tutti i Paesi dell’area euro”. ”Ricordo ad esempio – ha aggiunto la senatrice del Pdl – come tale limite sia di 3.000 euro in Francia o di 2.500 in Spagna e come il sistema economico, a partire dalle associazioni del turismo e del commercio, considerino questa norma non utile alla lotta all’evasione e solo dannosa per l’economia. Occorre affrontare questo delicato tema senza cadere vittime di inutili ideologismi e risolvere positivamente l’esigenza delle categorie economiche fondamentali per quel rilancio del l’economia che tutti auspichiamo. Spero che il Governo le ascolti”.

L’Aula del Senato ha poi confermato, quasi all’unanimità (261 favorevoli, 3 contrari e 1 astenuto) il taglio ai compensi dei manager del le società pubbliche che non rientrano nel tetto del Salva-Italia dei 300mila euro, introdotto nel dl Fare dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio. L’Aula ha attualmente sospeso i lavori e, dopo una breve pausa, passerà ad esaminare gli emendamenti accantonati a un paio di articoli. Il voto finale è atteso in giornata, poi il provvedimento tornerà alla Camera per la terza lettura

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