Condannato per omicidio era già libero e uccide anche il padre

amb7 ago – Uccide il padre con una coltellata alla gola. E’ accaduto a Popoli (Pescara), Sante Corazzini, 40 anni, ha colpito il padre Angelo (66), al culmine di una lite mentre gli altri componenti della famiglia dormivano. E’ stato lo stesso figlio a chiamare i soccorsi. In ospedale, Angelo è stato operato d’urgenza ma il suo cuore ha ceduto. Il figlio è stato sottoposto a fermo dai carabinieri di Popoli.

L’uomo aveva già ucciso – Nei primi anni Novanta Sante Corrazzini era stato condannato per omicidio volontario in primo e secondo grado. La Corte d’ Assise d’ appello dell’ Aquila, nel 1993, ridusse da dieci a sei anni la pena inflitta nei suoi confronti dal Gip del Tribunale di Pescara, riconoscendolo colpevole di avere picchiato e ucciso nel gennaio 1992 un anziano, Nazareno Frascarella (il cui corpo fu trovato nello spogliatoio del campo sportivo di Popoli) ma concedendogli, al contempo, l’attenuante della provocazione. Corazzini, all’epoca, sostenne infatti di avere picchiato il pensionato per liberarsi delle sue attenzioni a sfondo sessuale”.

I vicini: di casa: “Lite continue” -”Mi ero appena messo a letto quando ho sentito bussare forte alla porta: ‘ho ucciso mio padre – diceva Sante -, ho ucciso mio padre’. All’inizio ho pensato che si trattasse di una delle tante liti poi quando me lo sono visto di fronte con una ferita al braccio ho capito che era successo qualcosa di grave”. È la testimonianza del vicino di casa della famiglia Corazzini, Osvaldo Salatino, il primo ad accorrere. ”Mi sono affacciato alla porta e ho visto Angelo piegato, con la faccia sul pavimento in mezzo ad un lago di sangue. Volevo entrare insieme con mia figlia ma ho preferito chiamare subito i soccorsi che sono arrivati di lì a pochi minuti. Non era la prima volta che litigavano – continua l’uomo -, due anni fa il figlio aveva già tentato di accoltellare il padre. Avevamo riferito di queste continue liti e della situazione che si faceva pericolosa ma nessuno ci ha dato ascolto”. tiscali



   

 

 

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