15enne nomade muore alla guida di una Smart: i familiari scatenano rissa

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auto6 ago – Un ragazzino di 15 anni, nomade, e’ morto ieri pomeriggio in un incidente stradale a Montecompatri, in provincia di Roma. Il minore era alla guida di una Smart Forfour di proprieta’ della madre e viaggiava ad alta velocita’ quando si e’ schiantato frontalmente contro un piccolo autocarro per la raccolta dei rifiuti, un Fiat Iveco. Il 15enne e’ morto sul colpo.

Subito dopo lo scontro sul posto si sono radunati i familiari della vittima che hanno aggredito a calci e pugni il titolare della ditta di raccolta rifiuti giunto sul luogo dell’incidente, scambiandolo per l’autista. L’arrivo dei carabinieri ha impedito che l’ira dei familiari si scagliasse poi contro lo stesso autista del mezzo, peraltro ancora scioccato dall’incidente.

Sono in corso gli accertamenti dei carabinieri della compagnia di Frascati per identificare gli aggressori, che saranno poi denunciati. Sia l’autista che il titolare sono stati ricoverati al policlinico di Tor Vergata con lesioni guaribili rispettivamente in 20 e 40 giorni. I mezzi sono stati sequestrati per ricostruire la dinamica dell’incidente.

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4 Commenti per “15enne nomade muore alla guida di una Smart: i familiari scatenano rissa”

  1. fernando concas

    A prescindere che neanche chi e’ nato italiano si puo’ perseguire, basta che abbia tanti di quei soldi da potersi inventare dal nulla un paese costruito intorno a se’, esercito compreso, come possiamo instillare nella mente di un popolo che ha insito nel suo DNA il fregarsene delle consuetudini,leggi, usanze, comprese le basilari nozioni di pulizia e ordine?
    Purtroppo il mondo gira cosi’, garantiamo piu’informazione e meno sensazionalismo che la gente possa sapere e poter decidere da sola cosa e come pensare e di conseguenza comportarsi. Saluti a tutti.

  2. vandabortolan

    La Ministra kienge e la signorina Boldrini presidente della Camera difendono e comprendono queste persone. Siamo noi che non li comprendiamo e che per questo meritiamo di essere messi sotto inchiesta della Magistratura e promulgare delle leggi che ci considerano dei razzisti e per questo condannati.

  3. Gente cosi si merita di lavorare nei campi di concentramento

  4. grazie alla signora boldrini che non si ritiene italiana finche ogni straniero non avra una casa e un lavoro, pensi un po di più agli italiani che stanno peggio di tanti stranieri.

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