Un milione di dollari, la cauzione per il pirata della strada che ha ucciso Alice Gruppioni.

GRUPPIONI ALICE 602-408-20130805_165328_11B5732FAlla pennivendola Kay Wallace che due giorni fa su Repubblica dava lezioni di morale all’Italia scrivendo che in unPaese Civile Berlusconi sarebbe in galera, rispondiamo che in un Paese altrettanto civile chi uccide una persona non può restare a piede libero solo perchè paga una cauzione.

Un milione di dollari di cauzione per Nathan Campbell, 38 anni, nato in Colorado, l’uomo che ha ucciso Alice Gruppioni, in viaggio di nozze travolta da un’auto sul lungomare pedonale di Venice Beach, a Los Angeles. Campbell si è consegnato alla polizia della città californiana due ore dopo essere piombato su un gruppo di persone, ferendo, oltre a Gruppioni, poi morta in ospedale, altre 11 persone (una è in condizioni critiche).

Non è chiaro se l’uomo fosse sotto l’influsso di alcol o sostanze stupefacenti al momento dell’incidente. Secondo le autorità, potrebbe aver agito intenzionalmente, ma senza un motivo specifico; una tesi suffragata dalle immagini riprese da una telecamera di sorveglianza.

Alice Gruppioni, 32 anni, viveva a Pianoro – in provincia di Bologna – e lavorava nell’azienda di famiglia, la Sira Group, guidata dal padre Valerio, ex vicepresidente del Bologna calcio. Il marito, Christian Casadei, è rimasto leggermente ferito nell’incidente.



   

 

 

1 Commento per “Un milione di dollari, la cauzione per il pirata della strada che ha ucciso Alice Gruppioni.”

  1. la differenza tra il criminale statunitense e quello nostrano è che il primo ancora non è stato condannato, mentre il secondo si e la condanna è stata confermata in tutti i gradi di giudizio.
    La cauzione viene concessa solo se non c’è pericolo di fuga e a cifre adeguate al crimine per cui si è sospettati e alla propria ricchezza personale, per dare la possibilità a chi ancora non è stato processato di non attendere il giudizio in cella.
    Da quello che mi risulta negli usa se uno viene condannato va in prigione direttamente dopo il primo grado e gli appelli li attende da là, sempre che gli vengano concessi.

Commenti chiusi

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