Bocciato al Senato il taglio dei compensi ai manager pubblici

senato5 ago – Dal Senato arriva lo stop al taglio dei ai compensi dei manager pubblici. Non è passata, infatti, la linea dell’esecutivo che proponeva la ‘sforbiciata’ del 25% ai compensi per i manager delle società pubbliche quotate (al primo rinnovo). Al momento, secondo quanti si apprende, si è voluto evitare il braccio di ferro con il Parlamento, ma il tema resta sul tavolo di Palazzo Chigi e non si esclude un intervento in altri provvedimenti.
Il provvedimento è stato soppresso a larga maggioranza – Con il Salva-Italia si stabiliva che il compenso dei manager delle società non quotate direttamente o indirettamente controllate dalle pubbliche amministrazioni non potesse superare il trattamento economico del primo presidente della Corte di Cassazione. L’intervento della Camera aveva previsto che il tetto non si applicasse alle società che svolgono servizi di interesse generale, anche di rilevanza economica.
Il governo, al Senato, aveva presentato a sua volta un emendamento che introduceva un sistema ‘differenziato’ per le società non quotate e che prevedeva anche un taglio del 25% dei compensi dei manager delle società pubbliche quotate, sul quale però non si era trovato un accordo con le forze politiche. Con la soppressione delle modifiche introdotte alla Camera si torna quindi alle norme del Salva-Italia.
Baretta, su tetto manager occasione persa in Senato – ”Il voto delle commissioni – ha evidenziato il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta – ha precluso l’emendamento del governo che riduceva gli emolumenti dei manager pubblici. Una occasione persa”.


   

 

 

3 Commenti per “Bocciato al Senato il taglio dei compensi ai manager pubblici”

  1. anna aliperti

    Inutile qualsiasi commento.

  2. anna aliperti

    Beh…a pensarci bene una cosa posso scriverla… Non si possono tagliare gli Stipendi dei grandi manager…si possono tagliare di 100 e/ mese di una pensionata sola con 40 aa di servizio. questo si, si può fare.

  3. Beh, mi sembrerebbe logico tagliare costi inutili. Non servono 2 camere, eliminiamo quella del senato, riduciamo di un terzo i deputati della camera e vedrete quanto si risparmia. Tempo e denaro.

Commenti chiusi

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