Il giudice che lo ha condannato sparlava contro il Cav da anni

esposito

3 ago – Probabilmente non sapeva che il giornalista seduto tra lui e il giudice Ferdinando Imposimato fosse un cronista del Giornale. Del resto era una cena conviviale con il vincitore del premio Fair Play 2009 e lui, il giornalista, aveva appena consegnato il riconoscimento che negli anni passati aveva dato a Giulio Andreotti, Ferruccio De Bortoli, Pietro Mennea, Gianni Letta. Quell’anno era toccato a Imposimato che si era portato appresso il collega Antonio Esposito, il giudice della Suprema Corte che mercoledì scorso ha emesso il verdetto di condanna contro Silvio Berlusconi.

Stefano Lorenzetto, questo il nome del giornalista, rivela oggi quella chiacchierata a tavola e il racconto ha davvero dell’incredibile. “Esposito nel bel mezzo del banchetto cominciò a malignare con palese compiacimento circa il contenuto di certe intercettazioni telefoniche riguardanti a suo dire il premier Berlusconi sulle quali vari organi di stampa avevano ricamato all’epoca della vicenda D’Addario salvo poi smentirsi”. “Il presidente della seconda sezione penale della Cassazione”, continua Lorenzetto, “dava segno di conoscerne a fondo il contenuto come se le avesse ascoltate. Si soffermò sulle presunte e specialissime doti erotiche che due deputate del Pdl, delle quali fece nome e cognome, avrebbero dispiegato con l’allora presidente del Consiglio. A sentire l’eminente magistrato nelle registrazione il Cav avrebbe persino assegnato un punteggio alle amanti. ‘ E indovini chi delle due vince la gara?’, mi chiese retoricamente Esposito. Siccome non potevo, nè volevo replicare di diede da solo la risposta: ‘La (omissis), caro mio! Chi l’avrebbe mai detto?”.

Lorenzetto quella sera del 2 marzo 2009 ancora non si era ripreso dal disgusto di quella conversazione che il giudice Esposito regalò ai commensali un altro scoop: rivelò quale sarebbe stato il verdetto definitivo che egli avrebbe pronunciato a carico della teleimbonitrice Vanna Marchi, la quale pareva stargli particolarmente antipatica: “Colpevole”. Dopo meno di 48 ore un lancio dell’Ansa confermava ciò che il magistrato aveva anticipato durante la cena all’Hotel Due Torri di Verona. Di questo episodio Lorenzetto però ne aveva già parlato nel suo libro del 2011 “Visti da lontano”: allora aveva “giustificato” lo sproloquio di Esposito con il troppo alcool circolato a tavola. Alla luce della sentenza di mercoledì Lorenzetto ha cambiato idea: “Era assolutamente lucido nei suoi proprositi. Fin troppo”.

liberoquotidiano



   

 

 

6 Commenti per “Il giudice che lo ha condannato sparlava contro il Cav da anni”

  1. RADIARLO DALL’ALBO IMMEDIATAMENTE CARO NAPOLITANO

    • Chi deve essere radiato il gornalista che ha raccontato una verità scomoda o il Magistrato dell’Alta Corte?

  2. Secondo me, non laureato in giurisprudenza, nel cjui piano di studi c’è anche diritto….. Lorenzetto sarebbe complice del giudice Esposito perchè non ha sporto denuncia per diffamazione, e almeno altri due reati.

    • Fabio Cardelli

      Perfettamente d’accordo ma….se avesse denunciato il fatto lo avrebbero ascoltato o sbeffeggiato e contro querelato per diffamazione? Una cosa è certa…che schifo!

      • Il problema vero è che nella causa di diffamazione un giudice deve giudicare un altro giudice e, purtroppo, il giornalista viene sempre condannato. E’, questa, la spudorata “tracotanza” dei magistrati, altro che “indipendenza”.

  3. certo che il giornalista ha mancato professionalmente non denunciando il fatto forse per paura di ripercussioni ? ma allora che giornalista e ´se si fa intimorire dagli scrupoli , quando vogliono i giornalisti sono veramente aguerriti , ciao

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