Pdl al Colle; “restituzione libertà-ripristino democrazia”. Grazia o ci dimettiamo!

MEDIASET: PREMIER, VOGLIO ANDARE MA LEGALI DICONO NOI parlamentari del Pdl sono pronti a dimettersi dai loro incarichi in qualsiasi momento. L’assemblea dei parlmentari Pdl con Berlusconi è iniziata con una stending ovation e si è conclusa con la rimessione di tutti i mandati istituzionali nelle mani dei presidenti ei gruppi parlamentari di Camera e Senato Renato Brunetta e Renato Schifani. E, come anticipato da Schifani, una delegazione Pdl chiederà un intervento al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano affinchè sia “restituita la libertà” a Silvio Berlusconi dopo la condanna della Cassazione, affincheè sia “ripristinata la democrazia”.

ALFANO: “Come i parlamentari hanno dato a me e Brunetta la disponibilità a dimettersi anche i ministri del Pdl la hanno data al Vicepremier Angelino Alfano. La disponibilità è un gesto significativo e importante ma non significa dimissioni. Stiamo dimostrando il massimo di senso di responsabilità, il lavoro del Parlamento come quello del Governo non si sono interrotti e stanno andando avanti”. Lo ha precisato il presidente dei senatori del Pdl Renato Schifani, parlando al Tg del La7 al termine dell’assemblea dei gruppi parlamentati Pdl con Silvio Berlusconi a Montecitorio.

QUIRINALE_ Interpellate sulle ricorrenti richieste di una grazia del presidente della Repubblica a Silvio Berlusconi, fonti del Quirinale hanno ricordato che “è la legge a stabilire quali sono i soggetti titolati a presentare la domanda di grazia”.

SCHIFANI: Proprio il presidente dei senatori del Pdl Renato Schifani, parlando al termine dell’assemblea dei gruppi Pdl con Silvio Berlusconi a Montecitorio aveva detto che il Pdl sarebbe andato da Napolitano “a rappresentare le nostre ragioni e richieste a difesa della libertà di Silvio Berlusconi e la grazia è una cosa che abbiamo valutato e di cui stiamo parlando”.

 FASSINA: “Se i Ministri del Pdl sono convinti delle loro ragioni si dimettano. Basta minacce e ricatti. Il Pd non si fa ricattare”. Lo ha affermato il Viceministro Pd Stefano Fassina.

ALFANO: “Dopo l’assemblea di oggi pomeriggio – ha proseguito- il Pdl si conferma un unicum nelle democrazie occidentali. Angelino Alfano è un vicepresidente del consiglio sopravvissuto politicamente per enorme senso di responsabilità del Pd verso l’Italia. Oggi minaccia le dimissioni dei ministri del PdL. Si comporta come se la presenza del Pdl al governo fosse un favore al Pd, mentre il Pd cerca di affrontare le emergenze economiche e sociali dell’Italia”.



   

 

 

1 Commento per “Pdl al Colle; “restituzione libertà-ripristino democrazia”. Grazia o ci dimettiamo!”

  1. Fassina, è il Pdl che non intende farsi ricattare da una magistratura connivente con la sinistra, voi non avete titoli per giudicare gli altri, basta guardare in casa vostra per capire di che pasta siete fatti. Ora la magistratura chiede l’archiviazione per il suicidio (?) del Monte dei Paschi di Siena. Stranamente stanno diventando tutti angioletti, dopo che Monti gli ha dato quattro miliardi di euro pagati dagli italiani ( lo stesso importto dell’Imu sulla prima casa).

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