Processo Mediaset, nessun rinvio: al via l’udienza in Cassazione

mesdiasetRoma, 30 lug. – E’ iniziata l’udienza in Cassazione del processo Mediaset, che vede tra gli imputati il leader del Pdl Silvio Berlusconi, condannato in appello a 4 anni di reclusione e all’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici. L’udienza si svolge davanti alla sezione feriale penale, nell’aula Brancaccio, solitamente occupata dalla prima sezione penale della Suprema Corte. L’udienza e’ iniziata con la relazione di Amedeo Franco, che ripercorrera’ tutti gli elementi della vicenda. In Aula ci sono sette avvocati: Franco Coppi e Niccolo’ Ghedini per Silvio Berlusconi; Roberto Pisano, difensore del produttore Frank Agrama; Luca Mucci, per l’ex consulente Mediaset Daniele Lorenzano; Filippo Dinacci e Nicola Mazzacuva per la manager Gabriella Galetto.

C’e’ anche l’Avvocatura generale dello Stato in rappresentanza dell’Agenzia delle Entrate, parte civile non ricorrente. Nessun difensore degli imputati ha chiesto un rinvio dell’udienza, come annunciato stamane dall’avvocato Coppi. “Da parte nostra non ci sara’ alcuna richiesta di rinvio”, aveva chiarito il professore che, assieme all’avvocato Niccolo’ Ghedini, difende Silvio Berlusconi. Intanto, sono state rafforzate le misure di sicurezza: numerose le presenze di uomini delle forze dell’ordine nei corridoi e di fronte all’aula del processo.

Le disposizioni dell’ufficio sicurezza prevedono che l’udienza di oggi, e quelle eventualmente successive, dovranno chiudersi entro le 19. Se il verdetto dovesse arrivare dopo tale ora, non sarebbe possibile per i cameramen assistere alla lettura del dispositivo. Il ‘Palazzaccio’ e’ gia’ ‘assediato’ dai media: una cinquantina le testate accreditate tra cui alcune tv estere come Al Jazeera e Bloomberg. Le telecamere, non ammesse all’interno, sono ordinatamente allineate nel piazzale, tra la scalinata e i giardini di Piazza Cavour, con gli obiettivi puntati sulla facciata. E proprio per sfruttare l’effetto tv, c’e’ anche chi pensa a estemporanee sortite promozionali: quattro giovani stranieri con addosso cartelli pubblicitari di una linea di intimo di un portale web hanno fatto una fugace puntata tra gli operatori prima di essere cortesemente allontanati. Imponente lo schieramento di sicurezza di poliziotti e carabinieri. (AGI) .



   

 

 

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