Insulta e minaccia la kyenge su facebook, gli arriva la Digos a casa

digosVenezia, 29 lug. – Un sessantunnenne ha messo su Facebook una foto di una stanza con delle armi, sostenendo che fosse il suo ufficio, dove si stava preparando per la visita del ministro per l’Integrazione, Cecile Kyenge, a Verona.

Il gesto ha fatto subito scattare la Digos, che ha individuato l’uomo e, con il supporto della Procura, ha fatto scattare le misure del caso, perquisendone la casa e l’ufficio, senza trovare tuttavia nessun arma. L’uomo, visti arrivare i poliziotti, si e’ reso conto dell’errore commesso e, assieme all’avvocato, ha confessato tutto, spiegando di non essersi reso conto della gravita’ di quanto aveva fatto, ed e’ stato denunciato.

L’attività è stata compiuta nell’ambito dei servizi preventivi programmati per l’imminente arrivo a Verona del ministro che domenica prossima 4 agosto sarà presente alla cerimonia di inaugurazione di “African Summer School”. Gli accertamenti sono partiti lo scorso 26 luglio quando era stato postato su facebook un messaggio in cui si dichiarava pronti ad accogliere la “ministra negra” con delle armi. Nella mattinata di oggi – si informa – sempre sul medesimo account del noto social network, è stata condivisa una foto del ministro con la frase “Kyenge? No grazie!”.



   

 

 

3 Commenti per “Insulta e minaccia la kyenge su facebook, gli arriva la Digos a casa”

  1. Non bisogna fare stupidaggini ne offendere nessuno,perché è questo che lor signori aspettano.Criticare politicamente e doveroso ,ma senza offendere,ripeto nessuno.La rabbia tenetela dentro di voi,fattela diventare sempre più grande.Verra il momento di farla sentire agli altri.Bisogna aver pazienza!

  2. Bene, è stata una cazzata di questo signore cui va però tutta la mia comprensione viste le continue provocazioni della Kyenge del tutto inappropriate col suo ruolo di ministro della Repubblica. Detto questo di tale ministro che non ha niente a che vedere con l’Italia e gli italiani, nominata chissà per quali meriti a parte il fatto di essere nera, che si occupa di una questione assurda, forzata, vergognosa, pazzesca ( la cittadinanza non può essere relegata al solo fatto di dove ti partorisce tua madre; ci sono regole, tradizioni, storia, costumi, modi di pensare che sono alla base di una Nazione ) e per di più in un momento tragico per questo popolo, di questo ministro dicevo che DESTABILIZZA quotidianamente la società italiana cui lei ha giurato fedeltà con le sue continue, martellanti, provocazioni inaccettabili, dobbiamo democraticamente, pacificamente ma altrettanto decisamente liberarcene. Non ci sta a far niente crea caos e basta e pertanto è totalmente incompatibile col suo immeritato ruolo se non addirittura passibile di accusa di alto tradimento verso il popolo italiano sul quale vuole imporre la sua volontà anziché come doveroso eseguirne gli orientamenti creando inaccettabile disordine sociale. In poche parole anche la cazzata in questione a mio parere è da addebitare in buona parte alle provocazioni continue e continuate della Kyenge.

  3. io la sig. Kienge non l’ho ma votata a dire il vero non so neanche chi sia e da dove venga. Se fosse almeno stataITALIANA sarei stato anchio più tollerante nei suoi confronti. Mi sembra di aver letto qualche tempo fà che siamo pieni di pregiudizi nei confronti dei suoi paesani. Tutto sommato 8co nsiderando che sono tanti e che non fanno niente o quasi mi piace il mio paesano.

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