Giro losco dietro pizzerie d’asporto: “Organizzazione criminale pakistana“

pizzasBOLOGNA, 29 LUG – “International pizza travel”, così l’indagine della polizia che avrebbe portato alla luce un giro losco gravitante intorno ad alcune pizzerie d’asporto gestite da cittadini pakistani, accusati di associazione a delinquere e immigrazione clandestina.

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Nella mattinata di martedì 23 luglio il personale della Squadra Mobile di Bologna, con la collaborazione delle Squadre Mobili di Foggia, Salerno e Modena, nonché di personale della locale Guardia di Finanza e della Polizia Municipale ha dato esecuzione nelle città di Bologna, Battipaglia (SA), Modena e in alcuni paesi del foggiano a 7 decreti di fermo emessi dal PM Enrico Cieri nell’ambito del p.p. 3939/13 R.G.N.R. mod. 21 – DDA Bologna (Operazione International Pizza Travel), nonché a 18 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti cittadini pakistani, marocchini e italiani, resisi responsabili dei reati di associazione a delinquere aggravata dalla transnazionalità del reato e finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Lo comunica la questura di Bologna, spiegando come “Le indagini hanno comprovato l’esistenza a Bologna di una vera e propria organizzazione criminale pakistana, strutturata, che faceva giungere in Italia decine di connazionali, di cui poi sfruttava il lavoro in una dozzina di pizzerie d’asporto, alcune già sottoposte a chiusura”.

bolognatoday.it



   

 

 

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