Altri sbarchi, l’ira della Marina: “Non ce la facciamo proprio più”

Lo sfogo del Comandante della ‘Sirio’: Il compito principale è quello di tutelare la salvaguardia degli equipaggi dei mercantili italiani

sirio28 lug – Adesso i clandestini hanno anche i numeri di telefono satellitari delle Capitanerie di Porto. Così, quando arrivano nelle acque territoriali italiane sono loro stessi a chiedere aiuto per essere soccorsi e trainati a terra.

La Marina militare non ci sta: “Siamo stanchi di fare questo lavoro, non è il nostro compito”. Perché, cosa accade? “Spesso e volentieri le Capitanerie, la Finanza, i Carabinieri o la Polizia sono costretti a chiedere l’intervento della Marina perché la richiesta di soccorso arriva dal mare aperto”

Ormai, insomma, i clandestini conoscono tutti i trucchetti per aggirare le nostre leggi.. Oltre ai numerosi appelli, troppo spesso inascoltati, lanciati al Governo dai tantissimi cittadini (costretti ad accedere ai servizi sociali, asili nido e case popolari dopo gli stranieri), ora anche le forze armate chiedono interventi innovativi, chissà cosa penserà la ministra Kyenge, la quale ritiene che bisogna abrogare il reato di clandestinità.

“Il nostro compito principale è quello di tutelare la salvaguardia degli equipaggi dei mercantili italiani”, si lamenta il comandante della “Sirio”, una delle navi che fanno parte della nostra flotta militare, Emanuele Di Franco. Solo la missione secondaria è quella di “intervenire in caso di difficoltà delle imbarcazioni”.

Nelle ultime settimane, l’Italia è stata oggetto di una vera invasione migratoria. Migliaia i clandestini che, dopo essere soccorsi, vengono smistati dalle nostre autorità nei vari centri di accoglienza del Paese; strutture ormai al collasso e dalle pessime condizioni igienico sanitarie.

E, quotidianamente, avanzano senza sosta decine di natanti verso il Canale di Sicilia. Anche ieri, altre centinaia di nordafricani sono stati soccorsi dalle motovedette della Capitaneria di porto.

Giuseppe Sarra – ilgiornaleditalia.org



   

 

 

5 Commenti per “Altri sbarchi, l’ira della Marina: “Non ce la facciamo proprio più””

  1. In fondo portano lavoro allo Stato, allaMarina, ai Tribunali e alle Ammonistrazioni locali. Una manna per lo stato!

  2. Questo governo di infami deve intervenire o sarà la guerra , è questo che vogliono ?

  3. Nel 1974 Houari Boumédienne in un discorso che tenne alle Nazioni Unite disse:

    « Un giorno milioni di uomini dell’emisfero meridionale andranno nell’emisfero settentrionale. E non ci andranno come amici. Perché ci andranno per conquistarlo. E lo conquisteranno con i loro figli. I ventri delle nostre donne ci daranno la vittoria »

  4. TORNATE TUTTI AL VOSTRO PAESE ROMPI COGLIONI NOI ITALIANI SENZA LAVORO SENZA CASA ALLA FAME ARRIVATE VOI CI PORTATE VIA TUTTO CON CATTIVERIA VIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

  5. Rimpatrio immediato per tutti. Il nostro Paese ormai è al collasso, non solo per l’immigrazione ma per tutto, l’economia in primis.

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