Terni, ospizio lager: donna fu lasciata morire di fronte al muro

anziana224 lug – Altre due persone sono state arrestate stamattina dalla Guardia di finanza di Terni nell’ambito dell’inchiesta sulla casa di riposo Villa Maria Luisa di Terni. Le accuse, oltre che di maltrattamenti, sono anche di somministrazione di medicinali scaduti. In tutto sono nove le persone indagate per la gestione della casa di riposo di Terni. Quattro gia’ colpiti da ordinanza di custodia cautelare dal nove luglio scorso.

Terni: Anziani maltrattati in una casa di riposo

Secondo quanto emerso durante gli interrogatori, anziani venivano abbandonati sulla sedia a rotelle e rivolti verso il muro per ore. In un episodio l’operatrice, infastidita dallo sguardo assente di una anziana signora, anziche’ preoccuparsi ha girato la sedia verso il muro. La donna – secondo la nota della guardia di finanza – muore cosi’, sulla sedia a rotelle rivolta verso il muro senza che nessuno si accorgesse di nulla fino a mezzogiorno.

Ma si parla anche di lesioni personali e vari generi di maltrattamenti nonche’ di fotografie che riproducono ospiti legati al letto e uso di farmaci calmanti, tanto per sedare l’anziano che richiedeva troppe attenzioni.

Dopo gli interrogatori di garanzia degli arrestati e grazie agli ulteriori accertamenti disposti dal sostituto procuratore Elisabetta Massini, sarebbero emerse responsabilita’ a carico dei gestori di fatto e di diritto della struttura per aver imposto un regime intimidatorio nei confronti degli ospiti, ma anche di alcuni dipendenti, perseguendo l’ottica del risparmio a tutti i costi a vantaggio del proprio benessere piuttosto che delle persone ricoverate.

Erano loro – riferisce la guardia di finanza in una nota – che rimproveravano gli infermieri troppo solerti nel chiamare il 118 anziche’ ritardare il ricovero degli anziani per non perdere la retta. Loro che pubblicizzavano false attivita’ ludiche mai poste in essere e sempre i gestori che disponevano l’uso di medicinali scaduti, cattive condizioni igieniche e scarso cibo, al punto che alcuni operatori, impietositi, lo portavano da casa. Massimo risparmio anche su riscaldamento ed aria condizionata. La stessa televisione era interdetta.

A testimoniarlo alcuni operatori, costretti a tacere sotto costante minaccia di licenziamento. L’operatrice sanitaria arrestata in data odierna e’ stata definita dai testimoni ”la peggio” per i ripetuti atteggiamenti umilianti e vessatori nei confronti degli anziani: si parla di schiaffi, lanci di bottiglie di plastica, gesti minacciosi e strattoni.



   

 

 

1 Commento per “Terni, ospizio lager: donna fu lasciata morire di fronte al muro”

  1. un domani bisognerebbe riservagli lo stesso trattamento.CREPATE!!! siete pagate per assisterli questi anziani

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