Mamma denuncia il compagno per abusi sessuali sui 3 figli: “Ora non posso più vederli”

dispModena. Aveva denunciato il suo compagno che aveva abusato dei suoi figli e ora, il TRIBUNALE PER I MINORENNI DI BOLOGNA e i Servizi sociali del Comune di Modena, le permettono di vederli solo una volta ogni quindici giorni.

«Ci troviamo di fronte ad una situazione surreale. Invece di sostenere questa madre che in modo coraggioso ha preso una decisione per il bene dei suoi figli, Il TRIBUNALE PER I MINORENNI DI BOLOGNA e i Servizi sociali del Comune di Modena sembrano quasi volerla “punire non rendendosi conto che i provvedimenti presi non contribuiscono certo ad aiutare questa famiglia a ritrovare un proprio equilibrio, visto il vissuto delicato da cui provengono”.»

È con questo intento che quindi, lo scorso 18/07/2013, l’avvocato Francesco Miraglia del Foro di Modena, ha richiesto per la propria cliente, una madre modenese di 44 anni con tre figli, la costituzione di parte civile, avanti al Tribunale penale di Modena in sede collegiale presieduta dal Giudice Bellentani, che vede coinvolto il suo ex compagno per abuso sessuale sui suoi figli. Una decisione presa dopo che il TRIBUNALE PER I MINORENNI DI BOLOGNA su relazione del servizi sociale di Modena aveva sottolineato l’incapacità genitoriale della mamma che non avrebbe saputo percepire le sofferenze dei figli. Ancora più incredibile è che la stessa assistente sociale a cui questa madre più volte si era rivolta per denunciare i sospetti di abuso, rimanendo completamente sorda alle preoccupazioni di questa madre, continui a svolgere la propria attività con il benestare del servizio sociale come se nulla fosse successo.

Una situazione delicata, che va dunque ripercorsa per capirne tutta la tragicità. La donna sposata con due figli, dopo aver deciso di lasciare il marito, conosce nel 2003 un altro uomo con il quale va a convivere nel 2004, portando con sé i suoi figli. Arrivata l’estate, i due bambini trascorrono le vacanze prima a Marina di Massa, presso una struttura gestita dalle suore, poi, visto che uno dei due piccoli è affetto da un disagio, entrambi vengono lasciati in un centro di accoglienza a Reggio Emilia, in accordo con i Servizi Sociali. L’arrivo di questo nuovo compagno nella vita della donna sembra portare, almeno inizialmente, un po’ di felicità, tanto che i Servizi sociali nell’agosto 2004 consentono ai due bambini di ritornare a casa.

Nel 2006 nasce un nuovo bambino e la situazione comincia a precipitare. La donna, parlando con i suoi figli, comincia a notare che fanno spesso riferimenti sessuali, utilizzando una serie di terminologie che non hanno appreso a scuola. In un’occasione poi scopre uno di loro in atteggiamenti intimi con il compagno e viene a conoscenza che tra di essi sono avvenuti anche dei rapporti sessuali. La donna inorridisce e decide di raccontare tutto al suo avvocato. Nell’agosto del 2009 i due bambini vengono portati al Policlinico per fare degli accertamenti e, come vuole la prassi in questi casi, vengono avvisate anche le Forze dell’Ordine e i Servizi Sociali della zona. La Procura, a questo punto, decide di aprire un fascicolo. Vengono sentiti diversi testimoni e la stessa chiede ed ottiene che l’uomo, venga processato. Processo che è tutt’ora in corso.

Da parte sua invece il Tribunale per i minorenni di Bologna che si occupa dei minori e che già nel 2010 aveva deciso di togliere la patria potestà alla madre (nel 2011 l’avvocato Miraglia aveva tentato il ricorso, ma la richiesta era stata respinta) ha emanato con un nuovo decreto, disponendo l’allontanamento dei minori. A questa situazione già dolorosa di per sé si aggiunge un nuovo problema: i due figli più grandi per incompatibilità di carattere, a dire del servizio sociale del Comune di Modena, devono essere collocati in due strutture diverse, verranno quindi separati, destando ancor più apprensione nella madre che inoltre avrà seri problemi per poterli vedere in località separate e lontane da Modena.

Per quando riguarda il processo penale, la nuova udienza, con l’inizio della fase istruttoria, è stata fissata al 31 ottobre 2013.

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