Quote latte: la UE ancora contro l’Italia

latte17 lug – La Commissione europea ha bocciato oggi l’aiuto varato dall’Italia nel 2011 a favore dei produttori di latte sotto forma di una proroga semestrale del pagamento delle multe per il superamento delle quote di produzione loro assegnate. Bruxelles chiede quindi alle autorità italiane di ”recuperare gli aiuti incompatibili maggiorati degli interessi dovuti, con la sola esclusione dei piccoli aiuti (de minimis) non soggetti al controllo preventivo di Bruxelles e non considerati aiuti di Stato”.

La legge italiana che autorizza il pagamento differito e’ stata esaminata da Bruxelles nell’ambito nella decisione del Consiglio Ue del 2003 che autorizza l’Italia a sostituirsi ai suoi produttori, per versare al bilancio dell’Unione l’importo delle multe sul surplus di latte prodotto nelle campagne che vanno dal 1995-1996 al 2001-2002. La decisione stabilisce anche che lo Stato recuperi presso i produttori la somma versata, in quattordici rate annuali di pari importo senza interessi.

Ma nel 2011 l’Italia ha approvato una legge che concede ai produttori una proroga semestrale per il versamento di una delle rate. Per la Commissione europea quindi, ”i produttori che si sono avvalsi di questa proroga hanno beneficiato di un aiuto equivalente a un prestito senza interessi che nessuna norma in materia di concorrenza permette di giustificare”. Non solo. La proroga di pagamento – prosegue Bruxelles – oltre a comportare una violazione della decisione del Consiglio, poiché non è più rispettata l’uniformità delle rate, ha istituito per i beneficiari un sistema di rateizzazione dei pagamenti che non è più disciplinato dalla decisione dell’Ue e che, anche in questo caso, non è giustificabile da alcuna norma in materia di concorrenza”.(ANSA).



   

 

 

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