Caso Kazako: si dimette il prefetto Giuseppe Procaccini

kazako16 lug – Il Capo di Gabinetto del ministro dell’Interno, prefetto Giuseppe Procaccini, si è dimesso in relazione alla vicenda Ablyazov. Avrebbe presentato una lettera al ministro in cui spiega i motivi per cui lascia l’incarico. Chi lo ha visto lo descrive provato e commosso.

Epifani: Procaccini dimesso fatto non usuale,aspettiamo carte 
– Che il capo di gabinetto del ministero degli Interni si sia dimesso “non è un fatto usuale, non ricordo uno con un ruolo così importante dimissionario”, per il resto “vediamo le carte e capiamo cosa il governo decide di fare e poi faremo una valutazione corretta”. Lo ha detto il segretario del Pd Guglielmo Epifani al videoforum di Repubblica.it parlando del caso kazaco.

“Se sapeva e ci sono fatti acclarati va da se ma se non sapeva realmente, ma io mi domando perchè è stato fatto a sua insaputa, cosa c’è dietro e sarebbe stato più inquientante”. Lo afferma Epifani a proposito dell’ipotesi di dimissioni di Alfano.
Sulla mozione che chiede le dimissioni di Alfano il Pd aspetta di “leggere le carte”. Una mozione, comunque “prematura”: “qui – ha aggiunto – c’è la corsa a far subito”. Si sarebbe dovuto attendere che il governo riferisse e poi “sulla base di quello si decide la mozione di sfiducia verso chi e perché”.

La relazione del capo della Polizia, Alessandro Pansa, sul caso Ablyazov è sul tavolo del ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Nella relazione Pansa ricostruisce le fasi e i passaggi burocratici della vicenda che ha portato all’espulsione dall’Italia della moglie e della figlia del dissidente kazako.

“Non faccio valutazioni, dico solo da ex ministro dell’Interno che casi del genere erano gestiti dalla struttura con il coinvolgimento di tutti, anche ovviamente del ministro”. Così il segretario della Lega, Roberto Maroni, ha risposto a chi gli chiedeva se ritenga che il ministro Alfano debba dimettersi per la gestione del caso Ablyazov.

La Farnesina “valuterà i termini delle iniziative da assumere presso le aurotità kazake”, in particolare per capire “come l’ambasciatore abbia potuto accedere agli uffici del Viminale. Sicuramente non si è rivolto a noi”. Lo ha detto il viceministro degli Esteri Lapo Pistelli in Commissione Esteri della Camera.

Aisi, noi estranei alla vicenda 
– L’Aisi non è stato coinvolto nella vicenda della cattura della moglie della figlia del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov. E’ quanto il direttore del servizio segreto interno, generale Arturo Esposito, ha riferito oggi al Copasir.

“Con questa audizione – ha spiegato il vicepresidente del Copasir, Giuseppe Esposito – è stata confermata la completa estraneità del nostro servizio alla vicenda, che è stata soltanto un’operazione di polizia attuata su richiesta di Interpool e Criminalpol. I servizi – ha aggiunto – non se ne sono mai occupati come ci ha anche comunicato con una lettera il direttore del Dis, Giampiero Mazzolo”.



   

 

 

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