Tribunale Riesame: Nomura non ha danneggiato Monte Paschi

mps13 lug – Il Tribunale del Riesame di Siena ritiene ”di non poter inquadrare” l’ipotesi di reato di usura cosiddetta ‘reale’ ipotizzata a danno di Mps nell’accordo con Nomura sulla ristrutturazione di Alexandria.

E’ quanto scrivono i giudici del Tribunale del Riesame di Siena (Stefano Benini, Francesco Bagnai, Pierandrea Valchera), nell’ordinanza con cui respingono l’appello dei Pm Aldo Natalini, Antonino Nastasi e Giuseppe Grosso contro la decisione del Gip Ugo Bellini che non aveva convalidato il sequestro da 1,8 mld disposto dai magistrati a carico di Nomura.

La fattispecie di reato di usura proposta dai Pm, per i giudici, ”richiede la sproporzione del vantaggio conseguito rispetto alla prestazione di denaro a chi si trova in condizioni di difficolta’ economica o finanziaria”. In questo caso, secondo i giudici, ”nella prassi bancaria internazionale degli swap e dei Repo, non risulta la previsione di limiti quantitativi, e sono usuali clausole contrattuali di marginazione dei rischi connessi all’operazione su sottostanti, per non parlare della normalita’ degli scambi sui tassi di interesse, tipica degli asset swap”.

Secondo il Riesame, ”la stessa previsione di un obbligo di overcollateralizazion anomalo (15%) rispetto a una prassi che puo’ arrivare al 5-8% trova un’astratta giustificazione nella circostanza che il rischio sulla garanzia si sommava al ‘rischio controparte”’. Per quanto riguarda l’ipotesi della truffa con induzione in errore degli organi societari, per i giudici ”sussistono peraltro forti dubbi sul profilo della induzione in errore, necessaria ai fini della configurabilita’ della fattispecie della truffa”

L’obbligo di marginazione per Mps nei confronti di Nomura non rappresenta ”una perdita, ai fini della determinazione del danno ove si voglia ipotizzare la truffa, e nemmeno una componente della sproporzione tra le prestazioni, nell’ipotesi di usura, bensi’ una minusvalenza latente, valutata in un determinato momento” e dunque ”l’importo non puo’ essere oggetto di sequestro”.

E’ quanto scrivono i giudici del Tribunale del Riesame di Siena (Stefano Benini, Francesco Bagnai, Pierandrea Valchera), nell’ordinanza con cui respingono l’appello dei Pm Aldo Natalini, Antonino Nastasi e Giuseppe Grosso contro la decisione del Gip Ugo Bellini che non aveva convalidato il sequestro da 1,8 mld disposto dai magistrati a carico di Nomura. I Pm avevano chiesto il sequestro dell’importo del deposito di marginazione, calcolando un importo di circa 1,8 mld alla rilevazione del 5 aprile scorso.

Per i giudici ”nell’ipotesi di fisiologica conclusione del rapporto, mentre Mps rimborsera’ a Nomura (virtualmente, perche’ restituendoli allo Stato ne avra’ da questo il rimborso) il valore nominale dei titoli, Nomura restituira’ le somme corrispondenti alla marginazione, che quindi non rappresenta una perdita ma un deposito momentaneo di garanzia, tanto che viene iscritto a bilancio come ‘credito verso altre banche”’



   

 

 

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