Offese alla Kyenge, Comunita’ ebraica di Roma: no al razzismo

ebrai14 lug. – “Apprezziamo lo spirito del ministro, che preferisce non rispondere a certe provocazioni, continuando a lavorare per l’Italia, ma e’ giunto il momento di dire in modo chiaro che non si puo’ restare inermi. L’indifferenza e’ il piu’ grande alleato del razzismo”. Lo dichiara in una nota il presidente della Comunita’ Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici.

“Ancora una volta – sottolinea – siamo di fronte a un attacco razzista nei confronti del ministro Kyenge. Sono insulti che offendono tutto il Paese”. Pacifici ricorda che “la Comunita’ Ebraica di Roma, durante la visita del ministro alla Sinagoga Maggiore, aveva condiviso l’esigenza di strutturare un impianto legislativo piu’ rigido nei confronti di chi utilizza la liberta’ di parola e di espressione per propinare campagne di odio”. “Oggi piu’ che mai abbiamo bisogno di un’Italia e di un’Europa che siano in grado di arginare con la forza del diritto le campagne di odio. Dichiarazioni becere come quelle pronunciate da Calderoli – conclude – non superano solo il limite della decenza e del rispetto della persona ma sono l’ennesimo campanello di allarme che deve spingerci a lavorare in quella direzione”. (AGI) .



   

 

 

2 Commenti per “Offese alla Kyenge, Comunita’ ebraica di Roma: no al razzismo”

  1. Marcello Sanna

    Ma quale razzismo ! LA VERITA’ FA MALE !
    E poi: FORSE QUALCUNO HA SANZIONATO I SUOI INVITI A VIOLARE LA LEGGE SULL’IMMIGRAZIONE ?
    O A CHIAMARE IL POPOLO ITALIANO METICCIO ?
    O a predicare il genocidio per SOSTITUZIONE RAZZIALE ?
    Questa delinquente ideologica e di fatto DEVE DIMETTERSI !

  2. E che ne pensa il sig. Pacifici del PARLAMENTO EBRAICO EUROPEO?…che è situato – guarda caso! – nello stesso edificio del palazzo della UE? Come mai resta inerme e senza parole di fronte a tale mostruosità? Tale ” Parlamento Ebraico Europeo” (negato ad altre religioni, ma concesso agli ebrei – chissà perchè! – ) non è forse espressione di quella ” liberta’ di parola e di espressione ” per propinare campagne di odio? Tale presenza non supera solo il limite della decenza e del rispetto della persona ma è l’ennesimo campanello di allarme che deve spingerci a contrastarlo in tutti modi (leciti ovviamente!).

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