Milano: ai rom 600 euro a famiglia per l’affitto

rom14 lug – Il Comune di Milano dà il via all”operazione “integrazione” per le popolazioni nomadi presenti sul territorio metropolitano; in parole povere, per aiutare l’integrazione dei Rom, sul territorio Milanese, viene aperto un bando, che vedrà coinvolte le associazioni umanitarie, onlus, caritas eccetera, le quali aiuteranno i “nomadi” a trovare una casa e ad usufruire di un budget mensile di 600 euro a famiglia per aiutarli a pagare l’affitto.

Ad onor del vero, questi soldi non verranno dati agli “eventuali” inquilini, ma il pagamento verra’ effettuato dalle associazioni stesse ai vari locatori. Nulla di male se ragioniamo in una stretta visione di integrazione a tutti i costi, ma vista la situazione economica del nostro paese, credo che questa operazione assuma i contorni della “presa per i fondelli” della popolazione autoctona.

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2 Commenti per “Milano: ai rom 600 euro a famiglia per l’affitto”

  1. Ecco. Il razzismo esiste. Ma ormai è al contrario, I maltrattati sono gli Italiani, ed i privilegiati sono rom, clandestini, ecc. Grazie a Governo e governanti. E poi qualcuno vuole anche abolire il reato di clandestinità. In tutti i paesi del mondo ci sono i controlli di frontiera, da noi dovrebbero essere raddoppiati, visto che siamo un colabrodo con migliaia di km di costa che abbiamo. A proposito: se io vado in Congo e mi presento senza passaporto e senza visto, mi accolgono a braccia aperte, o mi respingono ?

  2. L’Italiano…muore di fame…e loro che fanno?
    Spendono soldi per l’integrazione di chi non vuole l’integrazione!
    Italiani sveglia…o presto grazie a finti perbenisti..saremo stranieri in casa nostra!
    Provate voi ad andare in Svizzera, di notte senza documenti, quanto tempo credete di poter stare su suolo Svizzero?!
    Non esiste al mondo che una persona che viene espulsa da un territorio nazionale resti libera di circolare e di commettere reati come testimonia tragicamente la cronaca degli ultimi giorni.
    L’idea di non voler considerare reato lo status di clandestino e’ un’aberrazione legislativa, assente in qualsiasi Paese civile.
    spesso si dimenticano volutamente donne e uomini africani costretti a lavorare per pochi euro al giorno nelle campagne calabresi, c’è chi si schiera apertamente contro il potere mafioso che gestisce questi traffici, noi siamo razzisti, noi che vogliamo difendere il popolo italiano e aiutare quello africano in Africa o chi, con tanto buonismo e falsa solidarieta’, mette a rischio la sicurezza degli italiani e favorisce questa schiavitu’ del terzo millennio?

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