16enne marocchino: «Papà mi ustionava con le posate arroventate»

ragazzo14 lug  – Il padre lo avrebbe ustionato in diverse parti del corpo servendosi di posate arroventate e, almeno in un caso, gli avrebbe tirato un pentolino di acqua bollente bruciandolo alla spalla. Sono queste le presunte atrocità che un minore di nazionalità marocchina ha denunciato ai carabinieri di Spoleto nell’ottobre 2011, dopo qualche mese di convivenza con il padre, la sua seconda moglie e il figlioletto dei due, al quale si era ricongiunto nel 2010 a seguito della morte della madre con cui viveva in Marocco.

Il ragazzino, oggi 16enne, è stato ascoltato in sede di incidente probatorio davanti al gup (giudice udienza preliminare) Daniela Caramico D’Auria; a sostenere la pubblica accusa è il procuratore capo Gianfranco Riggio, ad assistere il padre indagato per maltrattamenti su minore è invece l’avvocato Fabrizio Gentili.
In aula, davanti al padre, il giovane nordafricano ha ripetuto quanto già raccontato ai militari e alla magistratura, confermando i brutali episodi di cui sarebbe stato vittima negli anni passati.



   

 

 

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