Rom chiede soldi per un bimbo malato, ma è una truffa

lecco

12 lug – Cantù Nessuna bassezza è troppo infima: pur di spillare un euro in più, c’è chi è disposto a raccontare la più lacrimosa delle storie spacciandola per vera. Anche se non lo è. La vicenda scoperta dalla polizia locale di Cantù ha dei tratti davvero odiosi. Un cittadino rumeno di etnia rom è stato individuato mentre in via Milano, all’incrocio con via Uberto da Canturio, distribuiva santini arancioni agli automobilisti in coda al semaforo.

Sul foglietto infilato nei finestrini è narrata la storia del piccolo Matei. «Ha la leucemia – è scritto – ha appena due anni ed ha bisogno di un trattamento molto costoso per guarire dalla sua malattia».

Ma per fortuna Matei non esiste. E non esiste nemmeno il medico che avrebbe messo il timbro al santino per certificare la malattia. Lo ha scoperto un agente di polizia locale di Cantù. .laprovinciadilecco.it



   

 

 

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